Roma

I Lupin a Villa Ada

I Lupin a Villa Ada

Di Antonio La Trippa – Ci siamo quasi, la primavera è alle porte. L’aria è ancora fresca ma quando il sole è alto ci si può già togliere la giacca. Un week-end di sole come quello che è appena trascorso è l’ideale per chi vuole godersi la natura nei suoi primi risvegli. C’è chi ha sfruttato gli ultimi giorni di montagna e chi, invece, ha voluto assaporare la brezza marina davanti ad un buon primo di pesce. In molti però hanno deciso di evitare la gita fuori porta, dedicandosi a ciò che la città di Roma ci offre ormai da secoli. Parchi, ville e giardini sono stati letteralmente assaltati. Tra un picnic e l’altro, tra una partitella e una tintarella, tra una passeggiata e un riposino il relax regnava sovrano. La rilassatezza e la spensieratezza del fine settimana sono attese da tutti, ma proprio tutti, compreso chi di questo stato se ne vuole approfittare. Non è una novità.

Nella calda domenica di Villa Ada un gruppo di zingari ben organizzati ha praticamente fatto razzia di tutto ciò che trovava “incustodito”. Cellulari, giacche, occhiali, borse, tablet e biciclette: un bottino niente male a discapito di chi cercava, invano, di godersi un po’ di pace sotto il primo sole primaverile. Una situazione ideale per i male intenzionati, liberi di agire tra una vasta varietà di persone che hanno riempito e che riempiono costantemente le “oasi” della città. Un invito a nozze servito sul piatto d’argento. Inutile, ovviamente, l’arrivo di vigili e carabinieri che, dopo le numerose segnalazioni moltiplicatesi nel giro di pochi minuti, sono giunti a cose fatte. I rom si erano dileguati e di loro nessuna traccia. Stupore e rabbia hanno preso il sopravvento in una giornata all’insegna del benessere e del divertimento.

Ormai non puoi neanche concederti un po’ di svago all’aria aperta che rischi di trovarti “smutandato” da un momento all’altro.

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