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Roma

Cinema America e Teatro Valle, due pesi e due misure?

Di Marcello Rubini – In tutta Europa e nel mondo occidentale gli spazi culturali e artistici autogestiti molto spesso sono il fiore all’occhiello di città o di interi Paesi. In Italia e a Roma siamo ancora indietro. Eppur qualcosa si muove. Ad esempio il cinema America è uno spazio molto amato dai giovani e apprezzato anche dagli abitanti del quartiere Trastevere e dai cittadini romani. Ora anche le istituzioni, come il Mibac, incominciano a guardarlo di buon occhio.

“Il riconoscimento da parte del Mibac del vincolo di interesse storico-artistico sul cinema America è un grande risultato ottenuto dai ragazzi che lo autogestiscono e dalla Regione Lazio grazie alla richiesta firmata lo scorso mese dal presidente Zingaretti”, dichiara il vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio.

E aggiunge: “Con questo interessamento concreto siamo riusciti ad ottenere la tutela di un cinema storico di Roma e di un luogo di cultura e patrimonio del quartiere Trastevere e di tutta la città. Sul cinema America sono stati importante la mobilitazione spontanea così come l’intervento di tanti intellettuali. La Regione Lazio farà la propria parte per attuare le indicazioni del Mibac per quello che può diventare un esempio virtuoso di rigenerazione del patrimonio esistente”.

valle-occupato

 Non possiamo dire la stessa cosa del Teatro Valle di Roma che sta continuando un duro braccio di ferro con la procura di Roma. Due pesi e due misure? Sono tempi non facili per i movimenti capitolini per le abitazioni e per le occupazioni in generale. Anzi è un periodo in cui è stato sgomberato uno stabile oramai storico come l’Angelo Mai. Il sindaco Marino mise subito le cose in maniera molto chiara: “non sono stato io a dare l’ordine di sfratto”.

Per fortuna che c’è l’assessora Flavia Barca a fare da calmiere e da mediatrice. ”Incontreremo anche gli occupanti del Valle e ragioneremo con loro delle possibili strategie su quello spazio e anche sulla loro possibile fuoriuscita dal teatro”, dichiara a margine di un evento e aggiunge: “Sono tutti temi che andremo a discutere con loro, così come stiamo facendo con tutti gli altri attori del sistema in un percorso che stiamo portando avanti. I tempi? Sono molto stretti”.

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