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Russia e Stati Uniti, la Guerra Fredda non e’ mai finita

Rimane alta la tensione tra russi e americani, come negli anni della Guerra Fredda. Tornano in scena i teatrini diplomatici e le provocazioni sul campo. Un caccia russo ha sorvolato piu’ volte a bassa quota una nave da guerra americana nel Mar Nero. Le evoluzioni del jet russo sono durate piu’ di 90 minuti. Secondo quanto riferito da un ufficiale americano, il caccia e’ passato a 900 metri dal cacciatorpediniere ‘Uss Donald Cook’, sorvolandolo a un’altezza di 150 metri. Per gli ufficiali al comando della nave da guerra americana e’ stata una provocazione che viola i trattati internazionali e che ha costretto l’equipaggio a lanciare diversi avvertimenti via radio. Il jet era disarmato e non vi e’ stato il pericolo di un contatto con la nave americana, mentre una fregata russa si trovava a poca distanza.

Intanto sul fronte ucraino, ignorando l’ultimatum di Kiev, i separatisti filorussi hanno assaltato altri due commissariati di Horlivka, nella regione orientale di Donetsk. Gli agenti in servizio non hanno opposto resistenza e hanno giurato nelle mani del leader della milizia filorussa, mentre i russofoni ucraini si sono rivolti a Vladimir Putin per chiedere un intervento di Mosca. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha sottolineato che il presidente russo guarda alle tensioni in Ucraina con “grande preoccupazione”. “Purtroppo stiamo ricevendo molte richieste dalle regioni orientali dell’Ucraina, rivolte personalmente e Putin, in cui si domanda di intervenire in qualche modo”, ha sottolineato Peskov. Putin e Obama, ha riferito la Casa Bianca, avranno presto, forse gia’ stasera, un nuovo colloquio telefonico sulla crisi.

La Casa Bianca ha smentito di considerare di fornire armi all’Ucraina. “Non stiamo attivamente valutando la possibilita’ di inviare aiuti letali” a Kiev, ha precisato il portavoce Jay Carney, dopo che un consigliere del segretario di Stato John Kerry, Thomas Shannon, aveva rivelato che gli Usa guardano a questa eventualita’ come “a un’opzione”. La Casa Bianca ha invece confermato la visita a Kiev del direttore della Cia, John Brennan, lo scorso fine settimana, sottolineando che si e’ trattata di una visita di routine in Europa e che qualsiasi illazione al riguardo e’ “assurda”. Mosca aveva chiesto chiarimenti a Washington sulla notizia, riportata dai media russi. “Ci piacerebbe conoscere il significato della notizia”, ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, da Mosca. “Finora non c’e’ stata data alcuna spiegazione ragionevole”. I ministri degli Esteri dell’Ue hanno deciso di allungare la lista di personalita’ colpite dalle sanzioni per il loro ruolo nella crisi ucraina. “Alla luce degli eventi, abbiamo deciso di allungare la lista di quanti sono soggetti al congelamento dei beni e al blocco dei visti”, ha riferito il capo diplomatico Catherine Ashton a margine del Consiglio affari esteri a Lussemburgo. Nelle precedenti tornate erano stati messi nel mirino delle sanzioni 33 fra funzionari, politici e imprenditori russi e ucraini, tra cui alcuni fedelissimi del presidente russo. Il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, ha precisato che “non e’ in questione il passaggio dalla fase 2 alla fase 3” delle sanzioni. “In questo momento – ha spiegato – c’e’ un ragionamento sull’estensione della lista, che avverra’ nei prossimi giorni, o la prossima settimana”.

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