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I 10 esemplari femminili delle discoteche romane

I 10 esemplari femminili delle discoteche romane

Di Steve Rubell e Michail Barysnikov – Dopo i 10 esemplari maschili delle discoteche romane non poteva mancare la controparte femminile. Ecco i 10 archetipi delle donne che troviamo abitualmente durante le nostre serate in discoteca.

10. Il branco

branco discoteca

Per confrontarsi con un branco di donne serve un gruppo di maschi altrettanto numeroso. Inutili i tatticismi uno contro cinque perché ti si mangiano con gli sguardi. Il branco è sempre compatto, come una falange unita, respinge tutti gli assalti, si supportano a vicenda e proteggono l’amica ubriaca. Nella calca si tengono tutte per mano, c’è un solo slogan “nessuno rimane indietro”, come i Marines. E poi nel branco c’è l’effetto cheerleader, le donne in gruppo sembrano sempre più fiche di quello che sono.

9. La pr

pr

La padrona di casa. Tacchi alti, jeans stretti e giacca di pelle, mai scomposta, portamento perfetto con la sua cartellina sempre in mano. Fino alle 3 sta all’entrata a far vedere che comanda lei e nelle pause si fa pure portare un cocktail per ammazzare la noia. Vuole decidere lei su tutto, parla con i buttafuori e dirige il resto dello staff. Alle 3-3.30 si sposta al bar dove c’è l’amica barista, e poi va dietro la console, sorriso d’occasione, scruta la folla e non balla mai per più di cinque minuti di fila. La dà solo al dj  o al proprietario del locale, non accetta altri compromessi.

8.La tossica

tossica discoteca

Sta nel suo mondo, ha molti piercing, soprattutto al naso. A volte è anoressica e quasi sempre molto pallida. Molto spesso smascella. La vedi lì che balla muovendo solo le gambe e un po’ le spalle, oppure si agita in maniera eclatante ed esagerata. Può succedere qualsiasi cosa intorno a lei ma non si accorgerà mai di niente. Si sveglia soltanto quando si accendono le luci e si spegne la musica.

7. La sfigata

sfigata discoteca

Balla scomposta, fuori ritmo. E’ come se non sentisse la musica. E’ vestita malissimo, sembra che ha preso in prestito i vestiti alla nonna. Pensa che fare la cretina la renda fica, e parte dell’evento. Ma comunque non se la caga nessuno. Arriva a fare la finta ubriaca, cosa che non fa manco una ragazzina della terza media. E poi basta..  non si merita manco una riga in più.

6. La trucida

trucida discoteca

Molto spesso hanno un gran bel fisico ma rovinano tutto con zeppa alta, troppe mesh o colpi di sole e tanto glitter.  Si potrebbero recuperare solo con un corso intensivo di bon ton con Diego Della Palma. Masticano la gomma mentre bevono Capiroska alla fragola o un Sex On the Beach. Si dicono tra loro (amiche trucide): “Amò m’accompagni al cesso”. Hanno il ragazzo che spesso ha lo stile di un macellaio di Viale Marconi.

5 Le straniere

straniere

Non sanno manco come ci siano finite in quella discoteca: dall’hotel di via di Ripetta magicamente si ritrovano a una serata in via di Pietralata. Non sanno niente di niente anche se il loro futuro è già scritto. Infatti finiranno in qualche macchina nel parcheggio fuori dal locale senza fare troppa resistenza. Finiscono sempre male,  ubriachissime.

4. La mantenuta

tavolo discoteca

Ha già tutto dalla vita, perché ci pensano mamma e papà. Ma lì dove non possono arrivare i genitori subentrano gli amici, generalmente brutti, coi soldi veri. La vedi lassù nel privè che sta ballando, alla fine purtroppo dopo che i “finti” amici hanno ordinato quattro magnum di Belvedere lei, in coma etilico, ci va a letto. Il giorno dopo farà finta di niente.

3. Quella fidanzata

fidanzata discoteca

E’ tranquilla, scialla, ha come una giustificazione perché non deve fare serata. Sta là per timbrare il cartellino di presenza, ma il resto del locale non lo sa, quindi ci sta qualche maschio che la punta e ci prova. A questo punto: o ci sono le amiche del branco che la proteggono, o gli amici maschi del ragazzo che urlano all’orecchio del cacciatore di turno: “è fidanzata!”. La situazione si complica di più se c’è il fidanzato presente nei paraggi. Generalmente il 90% delle risse che avvengono nei locali avviene proprio per quest’ultimo motivo.

2. La ruota di scorta

ruota di scorta discoteca

Il fantasma della discoteca fino alle 3:30. Fino a quell’ora non se la caga nessuno. Quando ormai mezzo locale s’è svuotato e il genere maschile ha preso il sopravvento, troverà uno, disperato, che ci proverà. Lei, che non è mai stata un granchè, ci starà subito. Il giorno dopo lei lo racconterà alle sue amiche con un filo d’imbarazzo. Lui manderà sul gruppo di whatsapp agli amici una foto imbarazzante, di cui lei non saprà mai l’esistenza.

1. La fighetta gne’ gne’

fighetta discoteca

Prima di entrare nel locale si guarda allo specchietto dalle 5 alle 20 volte. Balla bene, è tutta vestita precisa. E’ la classica preziosa. Truccata alla perfezione, pelle curatissima, capelli appena usciti dal parrucchiere. Generalmente spende almeno 300 euro in preparativi per farsi una serata normalissima. Apparentemente potrebbe sembrare un obiettivo facile per la popolazione maschile della discoteca… ma invece non la darà mai. Il motivo? Sta aspettando il principe azzurro…

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