Roma

Un romano passa 3 giorni all’anno nel traffico

Un romano passa 3 giorni all’anno nel traffico

Di Paolo Bitta – Per i romani l’unica certezza è questa: che ogni giorno passeranno almeno mezz’ora nel traffico. Il traffico romano, un autorità come il Colosseo, il Papa e i sanpietrini. Ma quali sono le vere cause? Da un rapporto dell’Aci emerge che un guidatore romano passa, di media, 3 giorni pieni ogni anno fermo in macchina nel traffico; la maggior causa di rallentamenti della viabilità è causato da un incidente che blocca le strade: quindi meno macchine circolano più bassa è la possibilità di un incidente stradale, ed ecco risolto l’enigma: il problema sono le troppe macchine in circolazione.

A Roma ogni 100 abitanti ci sono 71 macchine, una sproporzione inaudita, più del doppio rispetto alle altre città europee (Berlino 35, Madrid 32 e Londra 36) di conseguenza nella capitale il rischio di trovare un ingorgo è molto più alto. Il livello di congestione costa oltre 2 miliardi di euro ogni 12 mesi (1000 euro ad automobilista e oltre 700 per utente tpl). E a crescere nella capitale è anche il tasso di mortalità legato agli incidenti, che nel 2012 è arrivato a 0,70 ogni 10 mila abitanti. Nel 2011, certifica l’Aci, i morti per incidenti sono stati 186, contro una media europea dello 0,40, e un costo sociale di 573 euro per abitante.

A commentare “la situazione allarmante” è stato anche l’assessore alla Mobilità, Guido Improta: “L’amministrazione si è mossa subito per dare una risposta forte a queste criticità con l’approvazione del piano traffico, l’efficientamento dei trasporti pubblici, l’estensione delle ztl, la revisione della sosta tariffata, il potenziamento del car-sharing e l’avvio del bike-sharing». Altro obiettivo raggiunto, “l’istituzione della Consulta cittadina sulla sicurezza stradale, per dimezzare nel 2020 i morti rispetto al 2012”. Ma è proprio sul 2012 che i dati non sembrano allineati: Improta, sulla base di uno studio di Roma servizi per la mobilità, ha parlato di un calo del 17% degli incidenti mortali (145, con 154 decessi) rispetto al 2011. L’assessore ha concluso con tre annunci: una delibera a favore dell’introduzione del reato di omicidio stradale, l’installazione della scatola nera sui veicoli e l’estensione del limite a 30 chilometri orari.

Ma come si potrebbe evitare di usare così tanto le macchine? Solo e soltanto utilizzando i mezzi pubblici. Fosse facile a Roma. La metropolitana romana è la ventesima in Europa per estensione (in totale copre 41,5 chilometri) e si registrano solo 309 milioni passeggeri annui contro i 425 milioni di Milano e il miliardo e 524 milioni di Parigi. E’ vero a Roma a causa dei reperti archeologici sotterranei, dei quali Roma è piena, è difficile costruire una rete metropolitana come si deve, ma allora bisognerebbe ottimizzare e aumentare il servizio degli autobus che invece sono fatiscenti, pochi e soprattutto non sono mai puntuali. Insomma, la strada è ancora lunga, speriamo non trafficata.

 

 

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