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Vecchie stazioni in regalo, se ti occupi della manutenzione

Di Riccardo Bianchi – Le Ferrovia dello Stato hanno ideato un modo davvero singolare per non lasciare le vecchie stazioni in stato di degrado. L’azienda ha deciso di darle in concessione gratuitamente in cambio di manutenzione e di progetti per attività socio-culturali.

Ad oggi sono circa 1.700 le stazioni della rete nazionale senza personale ferroviario che il Gruppo FS Italiane sta cedendo in comodato d’uso gratuito; piccole stazioni a bassissima frequentazione, prive di possibilità di sviluppo commerciale. Le chiamano “stazioni impresenziate” che, per l’evoluzione tecnologica in atto, non hanno più bisogno della presenza fisica del personale ferroviario addetto alla circolazione dei treni e ai servizi commerciali.

Le “stazioni impresenziate” sono un problema e un’opportunità: un problema perché le stazioni rimaste prive del personale ferroviario risultano spesso scomode, sgradevoli e insicure per i passeggeri, oltre a imporre alle Ferrovie costi notevoli per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Un’opportunità perché queste strutture in molti casi si prestano a un uso sociale potenzialmente molto interessante per le amministrazioni locali e le varie realtà dell’associazionismo. Da questa consapevolezza è nata l’idea di FS: affidare le strutture disponibili alla gestione in comodato d’uso gratuito, e talvolta in locazione, di enti locali e associazioni non profit, chiedendo loro in cambio l’impegno a mantenere lo stabile pulito e funzionante.

Stazione_Badoere_Levada

Delle 1700 stazioni impresenziate ne sono già state assegnate circa 480. La formula utilizzata per rivitalizzare questi spazi è quella dei contratti in comodato d’uso gratuito, di durata dai 5 ai 9 anni: Comuni, Enti locali e Associazioni no profit potranno utilizzare le stazioni per ospitare attività sociali, istituzionali, associative, culturali o di assistenza e avviare progetti che abbiano ricadute positive sul territorio e per la qualità delle stazioni stesse. Grazie alla cessione in comodato, la collettività viene arricchita di strutture di servizio e garantisce al tempo stesso un “presenziamento indotto”, con effetti positivi anche in termini di qualità e decoro delle stazioni.

A Eboli, per esempio, all’interno del fabbricato dell’ex magazzino merci a partire dalla metà di ottobre del 2002 è stata aperta una sala prove comunale per gruppi musicali, intitolata alla memoria di Giuseppe Morrone, un giovane musicista scomparso in un tragico incidente stradale. Il Comune di Eboli ha affidato l’ex magazzino all’Arci Nuova Associazione “Suoni in Libertà”, che si è fatta carico degli interventi indispensabili per adeguare la struttura alla sua nuova funzione. Questo è solo uno dei tanti esempi lungo tutto il territorio nazionale; numerosi altri contratti sono in corso di stipula e numerose sono le piccole stazioni in tutta Italia destinate ad essere cedute in comodato. Per chi fosse interessato a realizzare un proprio progetto, maggiori informazioni sul sito di FS.

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