Roma

Il Times: “Mai piu’ vacanze romane in Vespa”

Il Times: “Mai piu’ vacanze romane in Vespa”

Di Tullio Carminati – Niente più “vacanze romane in scooter” con la pedonalizzazione della zona del Tridente, così il Times racconta la pedonalizzazione del Tridente mediceo voluta e attuata dal sindaco Ignazio Marino.

“Niente piu’ giro in Vespa, ma una bella passeggiata”, ecco come il giornale inglese, nell’articolo del 20 ottobre, avverte i connazionali del cambiamento di viabilità e vita nel centro storico di Roma. Da quando Gregory Peck nel celebre Vacanze Romane portò Audrey Hepburn a fare un giro in Vespa per le strade della città eterna, per gli stranieri lo scooter è diventato il simbolo del romanticismo romano per eccellenza. Almeno secondo il Times di Londra, che in un articolo sottolinea come questa atmosfera poetica rischia di scomparire dopo che il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha introdotto la nuova Ztl A1.

Il Times ha ricordato anche come alcuni residenti si siano ribellati al cambiamento. Sull’atmosfera poi, il Times cita un portavoce dello stesso sindaco Marino che, pur ammettendo come uno dei tratti più romantici di Roma siano proprio le Vespe che zigzagano sui sampietrini, invita i romani a farsene una ragione. È giunto il momento di “scoprire il piacere di camminare”, spiega, in quanto “si tratta di una delle zone più belle del mondo che si possono attraversare a piedi in pochi minuti. Non vi rovinerà la vita”.

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C’era un tempo nel quale agli occhi dei turisti stranieri fare un giro in Vespa per le strade della città eterna era diventato il simbolo del romanticismo romano per eccellenza, più di recente l’impatto degli stranieri con il densissimo traffico di scooter nella capitale ha finito per evocare più il fastidio che il romanticismo. Infatti, dopo l’attacco evocativo il Times è passato ad analizzare l’iniziativa con occhio britannico e a rendere giustizia al titolo, che racconta di una Roma che si prende una vacanza dal “caos degli scooter”.

Una conclusione ovvia, visto che dalle parti della Gran Bretagna il caos dei motorini non è gradito, a differenza delle pedonalizzazioni, che invece riscuotono grande successo.

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