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I 10 parenti che becchi a Natale

I 10 parenti che becchi a Natale

Di Bruno Cortona – Il cenone di Natale può essere di due tipi: o terribile, o magnifico. Spesso è tutte e due insieme, da un lato i classici clichè rispettati e banali, con le stesse cose dette ogni anno e i soliti discorsi formali da fare per passare il tempo. Dall’altro l’atmosfera magica, di bontà, generosità e affetto che ci assale tutti. In ogni caso sai già a cosa vai incontro, un appuntamento immancabile dove sai già chi incontrerai, cosa ti dirà e come gli risponderai.

10. Lo zio ricco

zio ricco

Non fa altro che raccontare i suoi viaggi e le persone che ha conosciuto: “L’altra settimana ho cenato con Agnelli”. Non è per niente simpatico e se la crede parecchio. Dopo i viaggi inizia a fare vedere le foto della sua nuova moto Bmw sull’Iphone 6. A metà cena lo odierai, come ogni Natale, fino a quando non arriverà il momento dello scarto dei regali. In mezzo a sciarpette di Pashmina e libri in offerta, quando arriverai al suo pacco e scarterai il nuovo Ipad Mini non solo ti scorderai di tutta la sua spocchia, ma inizierai a chiedergli tu di raccontarti le sue imprese, in quel momento tornerà a essere quello che è sempre stato, il tuo zio preferito.

9. L’adolescente viziato

adolescente viziato

Dopo cinque minuti di cena, già alle tartine al salmone, lo vorresti ammazzare di botte. Non ti frega niente che è più piccolo, lo vuoi menare lo stesso. E’ insopportabile. Ha 17 anni e pensa di averne 25, si sente il royal baby di William e Kate. Vestito firmatissimo, puntualmente annoiato, non fa altro che chattare con gli amici su Whatsapp sull’Iphone. Tu in confronto all’età sua eri un bambino dello Zaire. Ovviamente all’arrivo del pesce lui si farà portare la sua pasta al pomodoro e la cotoletta “perchè il pesce non gli piace a Tommaso” ti dirà la zia. Povera zia.

8. La vecchia che non capisce un cazzo

vecchia

In ogni cena, in ogni santa cena, c’è una vecchia, che è più vecchia di tua nonna, e che non capisce niente di quello che sta succedendo. Partecipa alle conversazioni come un santone, interpellata solo durante i silenzi: “Vero nonna?”, lei ha l’amplifon che ormai è parte integrante del lobo e non sentirà nulla, ma annuirà con il suo sorriso facendo finta di aver capito qualcosa. In fondo è quella che sta meglio di tutti, servita e riverita, mangia e basta, senza doversi sorbire tutte le chiacchiere inutili della parentopoli. E soprattutto, ti fa il regalo migliore, la bustarella coi soldi.

7. Il cugino fattone

cugino fattone

E’ quello che già a 14 anni si vociferava che fumasse sigarette. Ormai è diventato grande e le fuma anche di fronte agli adulti. E’ quello a cui fanno aprire tutte le bottiglie di vino, e a cui faranno le solite battutine tipo: “Dove te ne vai a far danni stasera?” oppure “A capodanno dove vai a fare festa?”. Lui è in forma e sembra non gliene freghi niente, in realtà perchè non vede l’ora di appicciare la canna gigante d’erba che ha già girato e che si fumerà subito dopo la cena, mentre sono tutti a messa.

6. Il bambino rompicoglioni

bambino

“Che bello quest’anno vengono anche i cuginetti”. Tu a quelle parole vorresti diventare musulmano. Una serata di urla, dispetti e scherzetti di bambini che usano cinque minuti per mangiare, e 2 ore e mezzo per rompere i coglioni. Tu non solo non hai ancora voglia di maternità, ma sei in quel periodo che i bambini non li puoi proprio vedere. Le tue amiche stanno iniziando a sgravare e tu c’hai un ansia che potresti rimanere incastrata che te se magna. Quel bambino, nel suo rompere i coglioni, non farà altro che rafforzare la tua voglia di non avere figli per i prossimi dieci anni. E dopo la cena di Natale ordinerai al tuo uomo di mettere il doppio preservativo, anche se già prendi la pillola.

5. La cugina divina

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E’ da quando hai 8 anni, e lei 6, che te la vuoi scopare. I primi impulsi sessuali freudiani ti sono venuti con lei. Molto prima di conoscere il proverbio su quanto è divino farsi la cugina. In 20 anni si è un po’ imbruttita, le è venuto un po’ il culone e non ha più il nasino alla francese di qualche anno fa. Ma per te rimarrà sempre “quella fica di tua cugina” e passerai tutta la serata a provarci come se non ci fosse un domani. A fine cena però suonerà il citofono, è il suo ragazzo che vuole presentare a tutta la famiglia. In quel momento il tuo spirito catto-natalizio cederà un pochino.

4. La zia zitella

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“Francesco come va? Che si dice? Università? Ragazze? Che fai a capodanno?”. Te le presenteresti qualche amico tuo pur di evitarti le stesse domande ogni anno. Domande della classica zia ultraquarantenne, senza un uomo dal liceo, un uomo che già al liceo aveva capito tutto, e l’ha accannata vent’anni fa. Non ha niente da fare dalla mattina alla sera, e ha passato l’ultimo mese a fare i regali a tutti. Regali ovviamente riluttanti per una mancanza di gusto che rispecchia in pieno la sua figura. In famiglia cercano di piazzarla dal 2000, ma non c’è niente da fare.

3. Tuo padre

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Non sai per quale astruso motivo, ma tuo padre a Natale diventa un cretino completo. Eppure ci avevi cenato la sera prima e sembrava tranquillo. E invece no. Dall’aperitivo allo scarto dei regali indossa il cappellino di Babbo Natale e non fa altro che provare a intonare Adeste Fideles in spagnolo. Ma ci sono anche i padri che non fanno altro che proporre brindisi tutta la sera, e a mezzanotte sbofonchiano gli auguri di Natale prima di andare a messa, a quel punto completamente ubriachi.

2. L’imbucato

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Questo è l’unico caso in cui non ti aspetti quello a cui vai incontro. In tutte le cene di Natale che si rispettino c’è qualcuno che non c’entra un cazzo. O il classico amico che fa tristezza, senza una famiglia, senza una casa, che qualcuno porta per pietà e che si sente in imbarazzo tutta la sera. Oppure un amico straniero, che si trova a Roma per Natale ed è venuto a festeggiare, magari è musulmano e non parla neanche italiano, e si ritrova nella brutta copia di “Natale in casa Cupiello”. Appena tornato in patria per un anno non farà altro che raccontare la cena all’italiana.

1. La zia salutista

zia vegana

Ormai sono due anni che zia Assunta è vegana, da quando le hanno trovato quel nodulo benigno sul collo. Si è talmente impanicata che adesso praticamente neanche si avvicina ai cani per strada. Tu lo sai benissimo, anche il resto della tavola lo sa, ma lei ti sfracasserà le palle comunque tutta la sera. Inizierà a rovinarti la cena dai moscardini per antipasto perchè “le proteine animali fanno venire i tumori”, fino al pandoro, visto che “gli zuccheri industriali sono la cosa che fa più male al mondo”. Ti regalerà solo vestiti di lana cotta, libri di Osho o degli orecchini che non metteresti neanche al concerto del primo maggio.

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