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Basta Dubsmash!

Basta Dubsmash!

Di Rita Barbanera – “Avete rotto il cazzo con questi video da imbecilli”. Questo uno dei tweet più taglienti contro la nuova moda: Dubsmash. E come dargli torto, le nostre bacheche sono inondate di video di cretini e cretine che cercano inutilmente di fare il playback di spezzoni di film, di canzoni e di voci di personaggi famosi. Tutti completamente fuori tempo, e non fanno altro che ridicolizzarsi davanti ai 1500 amici che hanno su Facebook.

Ebbene si, dopo Ruzzle, Quiz Duello, Vine, dopo i selfie, dopo 2048 e dopo le neknomination ecco il nuovo tormentone inutile: Dubsmash. Mai che ci fosse una moda con qualcosa di culturale, solidale o socialmente utile. Ogni settimana, l’applicazione più scaricata è sempre un’emerita stronzata. E questa settimana è toccato proprio a Dubsmash, programmino stupidissimo che permette di registrare un video in playback, con un audio famoso di sottofondo. In pratica ti fai un video-selfie, o da solo, come un cretino, o con amici, come dei cretini. Fai partire il video, l’applicazione fa partire l’audio da te scelto e lo registra di sottofondo al tuo labiale.

C’è wazzaaaaaap della Budweiser, ci sono Aldo, Giovanni e Giacomo, c’è Scarface, c’è Rihanna, c’è Happy di Farrel, c’è anche l’inglese di Renzi, e l’immancabile Giuseppe Simone. Insomma, c’è di tutto, e se manca qualcosa ce la metti te, infatti puoi caricare qualsiasi traccia audio. Lanciata da pochi mesi, già milioni di aspiranti doppiatori stanno registrando video come se non ci fosse un domani, in mezzo alla noia mortale di un’intera generazione queste stronzatine di app sono fondamentali per passare le serate. Già lo scorso weekend, passeggiando per Trastevere o Campo dei Fiori, si potevano scorgere gruppi di amici brilli fare facce ambigue davanti al cellulare. Non erano selfie, e neanche chiamate Skype con amici lontani, era Dubsmash: la nuova moda dei ciòvani.

Dub vuol dire doppiare, smash significa fracasso. Non altro che l’evoluzione del karaoke, più trendy, più immediato, più moderno. Facilissimo e veloce, come le uniche cose che vanno al giorno d’oggi. Un semplice menu: i propri doppiaggi, carica una traccia audio, la possibilità di cambiare linguaggio e di invitare i propri amici. Niente di più, solo la bravura ad andare a tempo con l’audio. Nata in Germania, sta facendo il giro del mondo, è gia Dubsmash Mania ovunque. Negli USA già da un paio di mesi, in Italia, e a Roma, pochi giorni fa.

Qualche tempo giravano i video di ciccioni che cantavano in playback canzoni con voci femminili, poi cani che improvvisavano Frank Sinatra, adesso ognuno può farlo, in due secondi, e ovviamente condividerlo prontamente senza vergogna e senza pudore. E su Facebook girano quelli più presentabili, dovreste vedere su Whatsapp.

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