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A Roma arriva Scooterino, il BlaBlaCar dei motorini

A Roma arriva Scooterino, il BlaBlaCar dei motorini

Questa non è una pubblicità, è il racconto di una vera svolta. Dopo Car to go ed Enjoy, a Roma arrivano i passaggi in motorino. Basta prenotare con una app che coniuga le direzioni di autista e passeggero. Un po’ come BlaBlaCar per i viaggi in macchina, solo che a sfrecciare tra un punto e l’altro della città saranno gli scooter, guidati da autisti amatoriali, a Roma, la città italiana con più motorini.

La startup Scooterino ha lanciato oggi sul mercato un’autentica idea di sharing economy in Italia, non come Uber che in  realtà è un servizio di taxi privato, Scooterino è un modello di “condivisione”. Nella città che soffre maggiormente il traffico e dove i trasporti pubblici non esistono, c’è un modo per connettersi con le persone e condividere le spese di viaggio. Funziona così: l’utente scarica la app e chiede un passaggio segnando da dove a dove vuole andare, l’autista sullo scooter individua la posizione con il navigatore e si carica in sella (offrendo un casco omologato obbligatorio) il passeggero. I drivers sono tutti a norma con assicurazione e devono superare una fase di test da parte della compagnia.

Scooterino non ha tassametro: chi viaggia paga un “rimborso spese”, carburante e tempo, la app non ha scopo di lucro e alla fine della corsa entrambi gli attori lasciano un feedback, in modo da creare credibilità e sicurezza del servizio. Seguendo modelli di “sconosciuti che si connettono” come accade per Airbnb e BlaBlacar, la società ha pensato a una rivoluzione nel trasporto urbano, su due ruote.

Il fondatore si chiama Oliver Page e ha ventidue anni: è un italoamericano nato a Roma che vuole applicare nella sua città d’origine gli studi nella Silicon Valley: “Da imprenditore vedo i problemi come opportunità. E l’Europa ha qualche situazione da risolvere. Lavoravo al lancio di una startup a San Francisco ma quando ho avuto l’idea di Scooterino ero a Roma per visitare la mia famiglia che vive qui. Aspettavo il pullman che, ovviamente, non arrivava. Vedevo sfrecciare tutti questi scooter verso di me – racconta -, ho pensato che di sicuro qualcuno stesse andando nella mia stessa direzione. Ho lasciato il mio lavoro in California: mi sono voluto buttare dentro questa idea”.

Scooterino potrebbe essere una rivoluzione metropolitana dei passaggi a breve distanza, risolvendo i problemi urbani di una città come Roma. I primi iscritti di oggi riceveranno il primo passaggio gratis, per iscriversi serve la carta di credito. Insieme al car sharing potrebbe diventare un’altra soluzione privata al degrado dei trasporti pubblici. Il Comune non ci arriva? E’ giusto che venga anticipato da imprenditori privati.

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