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I 7 tipi di romani che vanno al Festival del Cinema

I 7 tipi di romani che vanno al Festival del Cinema
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Sono i giorni del tappeto rosso di Roma, tutti in fibrillazione per le star nella città eterna: da Jude Law a Monica Bellucci, da Sorrentino a Wes Anderson. All’Auditorium ci vanno tutti, per farsi i selfie sul tappeto rosso, per sentirsi intellettuali, o semplicemente perché hanno i biglietti gratis. Il risultato è che la sera al Festival incontri tipi di persone completamente diverse, e il vero spettacolo è il pubblico romano, non i film.

7. La coppia bora

coppia bora

Christian e Vanessa arrivano in ritardo, perché c’era traffico sull’Ardeatina. Parcheggiano sul marciapiede l’Audi A3 di lui coi cerchi neri. Sono tutti emozionati di essere al festival, stasera c’è perfino Kim Rossi Stuart, per l’occasione “se so acchittati”. Christian coi Jeckerson attillati, mocassini lucidi e camicetta bianca a collo alto con gessato sopra. Lei vestito nero girofica con brillanti che manco una rumena. Sembra tutto perfetto, finché si accorgono che hanno scelto un film in lingua originale, l’inglese non lo sanno e i sottotitoli vanno troppo veloci per leggeri. Pazienza, tanto l’unica cosa importante era pubblicare la foto su Facebook sul #redcarpet.

6. Gli intellettuali con l’attico ai Parioli

intellettuali parioli

Loro al festival del cinema ci vanno a piedi, di solito prendono la macchina anche per comprare le sigarette, ma stasera si sentono alternativi, si fanno una “passeggiatina”. Normalmente all’Auditorium ci vanno solo per fare l’aperitivo al Red, ma oggi vogliono fare gli acculturati. Si sono anche vestiti più alternativi per l’occasione. Naturalmente vanno a vedere un film francese, ne parleranno a fine spettacolo per cinque minuti, poi anche la passeggiatina del ritorno a casa passerà di moda e prenderanno un taxi.

5. Le amiche underground

ragazze underground

Il weekend si fanno solo Lanificio, Vicious e ultimamente Ex Dogana. Vanno a cenare da Perfect Bun e amano il Circoloco. Organizzano la loro seratina infrasettimanale per vedersi un “filmetto”, scelgono il film indipendente italiano da consigliare a tutte le amiche. Prima aperitivo all’HausGarten, mangiano tre tartine e bevono due cocktail. Arrivano all’Auditorium che già sono a rischio etilometro. Grazie ai Moscow Mule il film gli sembrerà pazzesco, e la serata sarà splendida.

4. Quelli che hanno i biglietti gratis

biglietti festival cinema

Di solito al cinema ci vanno solo per i cinepanettoni, sono come quelli che vanno allo stadio perché gli hanno regalato i biglietti in tribuna d’onore e non sanno manco chi sono i rossi. Non sanno neanche che film vanno a vedere, non ci volevano andare, ma i biglietti gratis erano troppo allettanti. Dopo due minuti di film si sono già annoiati, e non fanno altro che guardare l’iPhone. Escono dalla sala a fine film e pensano: “L’anno prossimo i biglietti li regalo”.

3. I finti attorucoli

vaporidis

Pagano 35 euro di biglietto solo per un motivo, camminare sul tappeto rosso. Studiano recitazione all’Accademia da quattro anni e vorrebbero diventare i nuovi Vaporidis. Vanno a vedersi la prima di qualche film coreano perverso e sono pieni di commenti per tutti. Sembrano i critici cinematografici del New York Times ed escono da lì che non si stanno zitti un attimo. Finito il film il loro furore artistico è alle stelle, da Vaporidis vogliono elevarsi e diventare Alessandro Preziosi, finiranno a fare i mimi a via del Corso.

2. Gli appassionati di hostess

hostess

La coppia di amici ha solo un obiettivo, abbordare qualche hostess. Le hostess del Festival del Cinema si sa, sono selezionatissime, e loro vanno lì solo per quello. Del film non gliene potrebbe fregare di meno, pensano solo alle fiche con la catenina rossa al collo. Ci provano dall’inizio alla fine, dal parcheggio a quelle che aprono le porte all’uscita, passando per le mascherine. A fine serata avranno due numeri e saranno contenti così, il titolo del film non l’hanno mai saputo.

1. I radical social

radical social

Neanche escono di casa che si fanno la foto allo specchio, #roadtoromacinefest. Vanno all’Auditorium per un solo motivo, farlo sapere a tutti. Selfie ovunque, in macchina, nel parcheggio, quello immancabile sul red carpet, quello immancabile anche nel bagno dell’Auditorium. Poi inizia il film e loro ancora a farsi selfie, li guardano tutti male. Non vedono l’ora che finisca per potersi fare il selfie all’uscita e concludere la serata in bellezza con un totale di 11 like. La madre, gli zii, le amiche del cuore che spingono like per pena, e l’ultimo, che se lo sono messi da soli.

di Francesco Cianfarani

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