Roma

Torna il tutor sull’Aurelia

Torna il tutor sull’Aurelia

Fino a ieri era in manutenzione, adesso l’incubo di tutti i romani, pischelli e non, che vanno a Fregene o sul litorale romano è tornato. E’ di nuovo attivo infatti il tutor delle strade statali, il Vergilius, che funziona esattamente come il tutor delle autostrade: registra la velocità media.

Non basterà più quindi frenare sotto ai sensori, perché basta che la velocità nel resto del tragitto sia superiore al limite di 90 km/h ed ecco fatto: multone. E pensare che solo ieri, 8 giugno, le violazioni sono state ben 700. Tantissime multe fioccate quindi nei tratti col Vergilius, precisamente nel tratto compreso  dal km 11+950, 15+700 e 23+450, sia in direzione nord che in sud.

Nei tratti controllati ci sono dei portali con delle telecamere e dei sensori posti sotto l’asfalto. Il sensore rileva la tipologia di veicolo (camion, automobile, bus, moto, etc.) e attiva la telecamera che legge la targa e registra data e ora del passaggio. Alla fine della tratta il sensore del portale d’uscita si comporta allo stesso modo di quello all’entrata, rilevando ancora targa del veicolo, data e ora del passaggio.

Poi ci pensa il sistema centralizzato a far combaciare i dati rilevati dai due sensori, quello di entrata e di uscita, calcolando la velocità media. Se la velocità è troppo alta, il sistema manda la segnalazione alla Motorizzazione che controlla la targa e comunica il tutto alla Polizia che poi fa l’accertamento e il verbale.

E il Vergilius funziona sia di giorno che di notte, sia col sole che con la pioggia, per la gioia degli automobilisti. E le multe non sono proprio economiche: da 41 a 168 euro per superamento del limite di velocità fino a 10 km/h; da 168 a 674 euro per superamento del limite compreso tra 10 e 40 km/h; da 527 a 2.108 euro e sospensione della patente da 1 a 3 mesi per superamento del limite compreso tra 40 e 60 km/h; da 821 a 3.287 euro e sospensione della patente da 3 a 6 mesi per superamento del limite oltre i 60 km/h. State al ciocco.

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