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Lettera dei romani a Babbo Natale

Lettera dei romani a Babbo Natale

Caro Babbo Natale,

e anche un altro anno è passato, quest’anno noi romani abbiamo fatto i bravi, abbiamo fatto un po’ di capricci ma quello, lo sai, è insito nella nostra natura. E’ vero, c’è stato anche qualche dispetto tra Roma nord e Roma sud ma stiamo crescendo e pensiamo di essere a buon punto per diventare buoni cittadini.

Quest’anno vorremmo…e che vorremo? A Babbo Nata’ sempre le stesse cose da anni vorremmo, quelle che ogni anno ti chiediamo ma che non ci porti mai. Te le dobbiamo ridì? E vabbè, speriamo che quest’anno t’arivano.

Innanzitutto, come ogni anno, vedi di portà un sacco pieno zeppo di cemento, che le buche so’ sempre quelle, che te credi che le hanno riempite? Vedi un po’ di assoldare anche un po’ dei tuoi folletti perché senno non ce la fai, vanno dalla Cassia alla Magliana, altro che una notte, manco in Giappone le riempirebbero in una notte. A Roma manco in un anno.

Se ti rimane un po’ di spazio poi portaci anche qualche autobus, che ce n’abbiamo pochi, e se non ti entrano almeno portaci qualche autista in più, o al limite qualche meccanico per aggiustare gli autobus rotti, che qui ormai ce vuole la slitta come la tua per girare per Roma.

E niente Babbo Nata’, a noi ci basta questo, magari visto che alla fine del giro c’avrai il sacco vuoto riempilo con qualche macchina che qui non si cammina, magari prima porta indietro i Suv che sono quelli più ingombranti e se ti va porta anche quelli che li guidano.

Dai che se fai il bravo sotto l’albero ti lasciamo una bella cofana de carbonara, un po’ di coratella e la cicorietta di nonna come ti piace a te.

Invece per le cose che non si portano nel sacco lasciaci un po’ di fiducia che ormai l’abbiamo tutti persa, forse prima, per farcela riavere, portaci una bella amnesia collettiva per farci dimenticare tutto e subito dopo portaci fiducia. Forse così funziona!

Anche perché alcune persone se non avessero un’amnesia non riuscirebbero mai più ad avere fiducia, loro vorrebbero vivere a Stoccolma ma non sanno cosa si perderebbero. Anzi Babbo Nata’, fai così, proviamo, dimentica tutto quello che abbiamo scritto e portaci solo una cosa, portaci Stoccolma così vediamo se hanno ragione loro, tanto in ogni caso l’anno prossimo possiamo chiederti altre cose no?

Ah ma i regali li porta l’Atac? Vabbè allora non ti preoccupare, buon Natale!

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