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I 10 angoli segreti di Roma

I 10 angoli segreti di Roma

Di Beatrice Manca – Roma è conosciuta in tutto il mondo come la Città Eterna. Una città impregnata di una storia così grande da far sembrare piccolissimi anche i monumenti di cui è disseminata. Oltre la Roma “famosa” c’è una Roma che conoscono in pochi, ma altrettanto bella. Una Roma fatta di vicoli, palazzi, angoli in grado di lasciare a bocca aperta.

10. Via Piccolomini

Tutti conoscono la Cupola di San Pietro, ma ben pochi sono a conoscenza dell’imperdibile vista del Cupolone che si può godere in via Piccolomini. Curioso infatti è il gioco di prospettiva che fa sì che avvicinandosi a San Pietro che la cupola si allontani, mentre più si indietreggia più sembra grande e a un palmo dal naso. Un’illusione ottica unica al mondo.

9. Piccola Londra

Nel quartiere Flaminio, via Bernardo Celentano è una curiosa stradina privata che non sembra stare a Roma, infatti viene chiamata “piccola Londra” per i colorati villini a schiera tipicamente inglesi. Questa via fu fatta erigere intorno al 1910 per ospitare impiegati e burocrati di alto livello. Adesso è un patrimonio di Roma dove andarsi a fare una “vasca” con la propria ragazza o l’aspirante tale.

8. Galleria Sciarra

Dietro a Fontana di Trevi c’è uno stupefacente passaggio pedonale in stile Liberty che unisce via Minghetti con la piazzetta dell’ Oratorio. Progettato dall’architetto Giulio De Angelis e dipinto da Giuseppe Cellini tra il 1885 e il 1888 nel cortile del palazzo Sciarra Colonna di Carbognano. Il tema dominante del ciclo pittorico è la celebrazione della donna e dei suoi compiti nella vita quotidiana della borghesia ottocentesca.

7. Quartiere Coppede’

Nel cuore del quartiere Trieste si entra in una fiaba, un complesso di 26 palazzi e 17 villini dalle fattezze bizzarre. Un quartiere che prende il nome dall’omonimo architetto, Gino Coppedè, che si è occupato della sua progettazione tra il 1915 e il 1927.
Liberty, Barocco e arte medioevale. Il fulcro è piazza Mincio, dove lo spazio centrale è occupato dalla caratteristica Fontana delle Rane, affiancata dal Palazzo del Ragno, così chiamato per il ragno che decora il portone d’ingresso, e dal Villino delle Fate, che si distingue per le bellissime decorazioni.

6. Convento di Trinita’ dei Monti

Accanto alla turisticissima chiesa della Santissima Trinità si trova l’omonimo convento, realizzato tra il 1530 e il 1570 per volere del re di Francia Carlo VIII. E’ unico al mondo per le anamorfosi presenti al suo interno, immagini che osservate frontalmente appaiono come un groviglio insensato di linee e colori o come un soggetto del tutto diverso da quello che si rivela con una visione obliqua.

5. Domus Romane di Palazzo Valentini

Davanti agli stupefacenti monumenti di epoca romana è difficile non rimanere a bocca aperta, ma come sarebbe poter vedere tutto esattamente come era un tempo? Non molti sanno che da qualche anno è possibile grazie allo stupefacente lavoro di Piero Angela, Paco Lanciano e altri esperti nelle Domus romane di Palazzo Valentini. Un suggestivo quanto magico tuffo nel passato, attraverso terme, saloni, decorazioni, cucine e arredi delle Domus patrizie di età imperiale.

4. Centrale Montemartini

Archeologia classica e archeologia industriale, due mondi all’apparenza opposti e inconciliabili si fondono in via Ostiense presso l’ex centrale termoelettrica Giovanni Montemartini. La struttura fu inaugurata nel 1912 ma dopo mezzo secolo di attività venne chiusa, per poi essere riutilizzata nel 1995 come sistemazione temporanea per alcune statue in occasione della ristrutturazione di alcuni settori dei Musei Capitolini. Al termine dei lavori questa rimase la sede permanente di alcune delle sculture, dando vita a questo strano quanto affascinante accostamento.

3. Cupola piatta di Sant’Ignazio

In piazza Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio si affaccia una sfarzosa chiesa barocca, tuttavia ciò che affascina di più risiede al suo interno. Infatti tra gli affreschi e le statue che la adornano spicca una cupola, che in realtà non esiste! Nel progetto originale era prevista un’imponente cupola, ma questa non fu mai realizzata e anzi fu sostituita da questo stupefacente effetto ottico.

2. Chiesa di Santa Maria Immacolata

Inquietante e non adatta ai deboli di stomaco è la cripta dei frati cappuccini presso la chiesa di Santa Maria Immacolata a via Veneto. Essa infatti è interamente decorata con delle ossa raccolte tra il 1528 e il 1870 dal cimitero dell’ordine dei cappuccini di Santa Croce. È possibile visitare diversi ambienti come la cripta della Resurrezione, la cripta dei Teschi, la cripta dei Bacini, la cripta delle Tibie e dei Femori e la cripta dei Tre Scheletri.

1. Ipogeo di via Dino Compagni

Nel 1955 durante dei lavori per la costruzione di un nuovo palazzo venne scoperta una catacomba decorata con pitture dai temi sia pagani che cristiani. Un vero gioiello della Roma sotterranea, a cui si accede da una botola sul marciapiede davanti al civico 258 di via Latina.

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