Roma

Addio oBike, Roma diventa l’unica metropoli europea senza bike sharing

Addio oBike, Roma diventa l’unica metropoli europea senza bike sharing

Adesso è ufficiale, oBike, il servizio di bike sharing che nasce a Singapore e che copre tutte le metropoli europee, lascia Roma.

Qualche bicicletta è ancora presente a Roma ma oBike le sta ritirando. Tutto iniziò nel 2017 con le prime bici senza parcheggio, cioè che si potevano lasciare dove volevi.

Già da subito però è iniziata la “strage” di bicicletta per colpa dei romani incivili, dal centro alla periferia. Su Facebook e Instagram c’erano solo foto di cadaveri di oBike buttate ovunque, Roma fa schifo ci ha vissuto per molto tempo con quelle foto.

Eppure l’idea era ottima, diminuire il traffico e avvicinare i romani ai mezzi ecologici. E invece no, furti, atti vandalici, vernice sulle bici. A Roma “nun je la potemo fà”. Nessuna delle altri città europee si trova nella stessa situazione.

Ma neanche altre città italiane, dove oltre 300 comuni hanno il bike sharing con 40 mila biciclette condivise. L’unica grande città italiana senza bike sharing è Napoli, ma una fresca delibera ha assicurato che tra poco arriverà con 6 mila bici, a Milano non ne parliamo, ce ne sono già oltre 15 mila.

Parla da solo l’avvenimento di via Tuscolana, in cui i negozianti hanno impedito la costruzione della pista ciclabile perché, secondo loro, il fatto di non far parcheggiare le auto in seconda fila allontanerebbe le persone. Alla faccia della civiltà.

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