Roma

Ciao ciao led, tornano le lanterne romane

Ciao ciao led, tornano le lanterne romane

I led che avevano fatto assomigliare Roma a uno studio dentistico non ci sono più. Per fortuna adesso è ufficiale, entro questo 2018, ha promesso Acea, le luci tornano agli antichi modelli.

Roma, il Campidoglio, Trastevere torneranno agli “antichi splendori”. I residenti e i politici dei quartieri si sono battuti e ce l’hanno fatta. Nathalie Naim, consigliera dei Radicali del I Municipio, ha però già avvertito che “è una battaglia vinta, ma ora serve implementare il piano e passare alla fase due: archiviato cioè questo primo intervento di emergenza, di salvataggio delle lanterne storiche, è necessario migliorare il grigiore, l’appiattimento creato dai nuovi led, affinché la luce sia molto più calda. Sono obbligati a farlo, lo dice anche la Soprintendenza”.

Il piano di luci di Acea era di cambiare 192 mila illuminazioni e risparmiare 25 milioni all’anno. Soldi che però non valgono la bruttezza che si crea con i led. Le vecchie lanterne di Roma, quei lampioni che fanno una luce quasi arancione con un effetto autunno perenne sono immortali e non devono cambiare.

E quindi ci sarà la sostituzione delle Arianna led (nome dell’azienda che le produce) con le lanterne Roma (le nuove Roma, cioè vecchia forma ma nuova fabbricazione) in 537 strade del Centro e quartieri storici come Coppedè, il rimontaggio sulle lanterne Campidoglio e Trastevere dei “vetrini-diffusori”, il mantenimento delle lampade “cristalline” esistenti su corso Vittorio Emanuele II; l’aumento del flusso luminoso sul lungotevere e in alcuni assi stradali come via Merulana, via della Giuliana, via Flaminia, viale di Trastevere, viale Tiziano; un progetto pilota di illuminazione non solo funzionale, ma anche artistica a piazza di Santa Maria in Trastevere.

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