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Arlù, lo scrigno non turistico di Borgo Pio

I romani hanno alcune zone off-limits nelle quali non vanno a mangiare, non ci vanno a mangiare perché sanno che, a parte casi rarissimi, in quelle zone ci sono solo posti super turistici perfetti per i tedeschi in Birkenstock e calzini bianchi ma infattibili per chi vuole mangiare qualcosa di buono, autentico e soprattutto senza foto dei piatti nel menu.

Quelle zone sono alcune vie di Trastevere, Campo de’ Fiori, via del Corso, piazza Navona e Borgo Pio. Ecco, prima parlavamo di casi rarissimi, proprio a Borgo Pio ne abbiamo trovato uno che non conoscevamo e che ci ha stupito più di un autobus dell’Atac in orario, facendoci riscoprire un posto, Borgo Pio, che è un quartiere unico al mondo, bello anche solo per passeggiare.

E invece grazie a questo posto è diventato bello anche per mangiare. Il ristorante si chiama Arlù, ed è proprio su Borgo Pio, e non è il classico ristorante per turisti.

Uno scrigno nel rione Borgo in cui si mangia bene, di qualità, unendo perfettamente tradizione e innovazione. La vera cucina romana in un posto elegante ma informale, che porta avanti la storia culinaria romana dal 1959, innovandola continuamente. 

Abbiamo mangiato di tutto, dalla vignarola, un piatto che non conoscevamo ma che fa parte della vera tradizione romana, alla cacio e pepe fino alla carbonara, ma anche il muscolo alla picchiapò e, dulcis in fundo, un ottimo tiramisù. Sia i piatti classici che le rivisitazioni, tradizione e innovazione. Appunto. Con le migliori qualità di carne e di pesce.

Abbiamo mangiato veramente bene, a sorpresa, e ci ha fatto piacere anche conoscere la splendida famiglia che lo gestisce: papà, mamma e due belle figlie. Tutti romanissimi che, come i veri romani, ti mettono subito a tuo agio e ti fanno sentire a casa, una casa in qui si mangia benissimo.

Da Arlù è come arrivare in un’osteria romana di una volta gestita da uno chef futuristico Lucia Cenci insieme a Vincenzo Ciano, forse anche per questo Arlù è tra i primi 300 ristoranti di Roma su Tripadvisor ed è stato premiato dall’Accademia italiana della cucina.

Un posto accogliente con una saletta privata dove andare a mangiare con gli amici, dove portare la ragazza e anche da far vedere agli amici che non vivono a Roma.

Arlù per noi è stata una bellissima scoperta, che ci ha fatto riscoprire un quartiere e che, in qualche modo, ci ha fatto anche piacere un po’ di più Roma.

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