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I formaggi della Tuscia sbarcano a Roma, arriva Piccola Formaggeria Artigiana

Ormai a Roma per mangiare bene si devono tirare fuori i miliardi, le gastronomie sembrano gioiellieri, gli alimentari orafi, le aziende agricole che hanno punti vendita in città credono di essere a Montecarlo.

Peccato, perché a noi Romani mangiare bene e sano piace, solo che spesso i prezzi sono davvero proibitivi, uniti a volte da qualità un po’ sospette. Un’eccezione sicuramente è un progetto che viene da Viterbo e che sta pian piano prendendo piede in città e in tutta la regione: Piccola Formaggeria Artigiana.

Già il nome rende l’idea: Piccola, perché non c’è niente di industriale o di mega aziendale, ma solo un ragazzo con il suo laboratorio e la passione per i formaggi.

Formaggeria: perché Marco, il titolare, ci tiene a non essere troppo vago ma ad andare subito al punto. Qui si producono formaggi, un’idea super verticale per i veri amanti del genere.

Artigiana: perché è tutto rigorosamente artigianale, dalle materie prime alle lavorazioni, dall’idea ai metodi di vendita.

Piccola Formaggeria Artigiana è una realtà che abbiamo scoperto da qualche mese ma che ci sta velocemente rendendo dipendenti. E non solo dipendenti dal formaggio, dipendenti dal loro formaggio. Mozzarelle, ricotte, formaggi stagionati, yogurt, di tutto e di più.

Si, perché a provare questi prodotti non si torna più indietro, ne alle gastronomie romane che comunque fanno più passaggi nella filiera ne tantomeno al supermercato.

PFA, ormai la chiamiamo con l’acronimo, è un progetto di un ragazzo di Viterbo, che ha sviluppato il concetto del “caseificio in città”, dove la lavorazione è addirittura visibile al cliente e il collegamento produzione-vendita è vicinissimo, anzi attaccato.

I prodotti sono tutti locali, la filiera è corta, infatti il latte è tutto viterbese, selezionato dalle stalle vicine al caseificio.

Una perfetta unione tra i caseifici classici, la loro qualità, esperienza e tradizione, insieme all’amore per la novità, per l’innovazione. Infatti la Piccola Formaggeria Artigiana sperimenta anche tecniche nuove che innovano processi classici, senza snaturarli. Per esempio oltre alla produzione classica con paste dure come il pecorino ci sono anche sperimentazioni di lavorazioni vaccine del nord Italia o della Francia, che porta a paste molli, yogurt, erborinati e altri prodotti.

Ovviamente la Piccola Formaggeria rispetta anche la stagionalità e le stagionature. E’ veramente studiata a regola d’arte, si ritrovano sapori e sensazioni di quelle volte in cui vai in montagna nei paesini e assaggi formaggi buonissimi che sai che in città non troverai mai.

E invece grazie a PFA adesso arrivano anche a Roma, si possono ordinare via telefono, sito, mail, pagina Facebook e pagina Instagram. In pochi mesi ha conquistato i romani, oltre che i viterbesi, e ha conquistato anche i critici. Infatti il Gambero Rosso lo ha insignito di un riconoscimento inserendolo ne “il meglio del Lazio 2020/2021”, inoltre ha già vinto anche il Premio Roma 2020, la miglior ricotta di pecora del Lazio, il miglior giovane imprenditore nel campo caseario e la miglior giovane impresa.

Per chi vuole farsi anche una gita consigliamo una visita al caseificio a Viterbo, molto pittoresco.

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