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Roma Nord conquista San Lorenzo, apre Palma Poké, lo spin-off di Palmerie

C’era una volta San Lorenzo, quartiere di universitari, di bangla con le Peroni a un euro, di punkabbestia. Un quadrato di poche strade di un ex quartiere popolare che di giorno è popolato da persone della zona, antichi fricchettoni ed ex sessantottini, di notte si riempie di ragazzi della vicina Sapienza e delle lontane regioni da cui vengono.

C’era un volta Roma Nord, più che una zona uno stato d’animo, ancora non si conoscono precisamente i confini geografici ma l’unica certezza è che sia il quadrante più poche di Roma: gente con 4 cognomi, cani con 4 cognomi, camicie, leggings, personal trainer e Smart. Due posti, San Lorenzo e Roma Nord, agli antipodi della società.

Due rette parallele della civiltà, ma cosa può riuscire a far incontrare due zone così diverse nel profondo? A Roma c’è solo una cosa che accomuna tutti e mette pace anche tra i più grandi nemici: il cibo. Quando c’è da magna’ a Roma è tutto più bello e armonico, una buona cena potrebbe evitare di far esplodere una guerra civile.

In questo caso si è verificata una vera e propria conquista gastronomica, Roma Nord ha messo la sua bandierina anche su San Lorenzo, come? Semplice, con quello che in pochi anni è diventato uno dei simboli della zona alla pari degli attici, dei suv e dei Rolex: il poké. 

Roma Nord ha conquistato San Lorenzo con il poké. 

E lo ha fatto tramite uno dei suoi baluardi di zona, uno dei templi del “pariolismo”, una conditio sine qua non dell’abitare a Roma Nord: Palmerie. Il celebre ristorante di viale Parioli ha creato uno spin-off, Palma Poké, con cui infiltrarsi anche nel quartiere più schierato di Roma.

E, ironia della sorte, lo ha fatto ha fatto a pochi metri da uno degli avamposti di San Lorenzo, infatti Palma Poké ha aperto ieri a via degli Irpini 6, dietro a Luppolo 12, ormai locale simbolo della “birretta a San Lollo”.

Il format è internazionale e vincente, locale giovanile, trendy e innovativo. Poche cose, tutte buone, servite in un posto che potrebbe essere benissimo a Copenaghen o a New York, dove si può andare a mangiare, fare take away o ordinare su tutte le piattaforme delivery.

Antipasti, tartare, bowl di ogni tipo e componibili e poi la chicca che già sta sulle Stories Instagram di chi fino a ieri andava a manifestare per il Darfur: i Palma Bagel, dei bagel con dentro invenzioni di pesce. Farebbero capitolare anche Berlinguer.

Chi l’avrebbe mai detto che dopo decenni di lotte di classe, di web series da milioni di view, di meme, di video dei The Pills, bastava un bel locale di poké per unire San Lorenzo e i Parioli. E questo significa tantissimo, come le tregue in Medio Oriente, vuol dire che i pariolini hanno allontanato le loro Colonne d’Ercole e sdoganato San Lollo, e che i sanlorenzini ormai si sentiranno legittimati ad andare a Palmerie, nel cuore dei Parioli, senza una molotov in mano.

Naturalmente si scherza sulle guerre e sulle lotte, chi non lo capisce è di Roma Ovest.

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