Roma è piena. Non nel senso solito di traffico, clacson e persone che ti respirano sul collo in fila alla Posta, ma nel senso che l’estate 2025 rischia di battere ogni record dal punto di vista del turismo, con Roma capofila. Gli hotel sfiorano il sold out, i prezzi salgono, gli arrivi aumentano, e la capitale si gode il suo momento da protagonista nel panorama del turismo mondiale.
Secondo i dati diffusi da Federalberghi Roma, l’occupazione media delle camere tra luglio e settembre è salita al 78,2%, in salita rispetto al 77,5 % dello stesso periodo del 2024. Un dato che può sembrare irrilevante ma che è stato sufficiente per portare le tariffe medie a 256 euro a notte (più 5 euro rispetto al 2024), con ricavi per camera a 200 euro.
Un’estate da record per la capitale, che raggiunge numeri che non registrava neanche prima della pandemia: la stima è di 38 milioni di arrivi di vacanzieri nella stagione, che in una città dove anche prenotare una cena il sabato è ormai considerato sport estremo, si sente (e si vede) anche senza consultare i grafici.
Il turismo, si sa, vale il 13% del PIL italiano. E Roma, da sola, sta spingendo parecchio questo numero visto che solo l’estate dovrebbe generare un giro d’affari di 15 miliardi di euro. La strategia dell’assessore Onorato è solida, volta a rendere Roma non solo più attrattiva, ma anche più vivibile, per chi arriva e per chi ci vive.
A dare una spinta decisiva è ovviamente il Giubileo, con la sua ondata di pellegrini e visitatori, ma anche gli eventi quest’anno se la giocano bene: concerti, sfilate, rassegne culturali, tennis e chi più ne ha più ne metta. Solo a titolo d’esempio: Dolce & Gabbana, con quattro giorni di fashion per le strade più iconiche della città, ha generato oltre 10.000 camere prenotate. Altro che settimana bianca.
