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Roma

A Villa Celimontana si produce il vino degli antichi romani

Villa Celimontana e Ninfeo

Si sa, ai romani piace bere, ed è così fin dai tempi degli antichi. E quindi, quale posto migliore se non il cuore della capitale per dare vita al primo vigneto urbano pubblico della città?  

Alle pendici di Villa Celimontana, più precisamente all’interno del Parco di San Sisto, sono stati da pochissimo inaugurati ben 1.400 metri quadrati di vigna dove si coltiva l’uva amatissima dagli antichi romani. Per chi se ne intende, stiamo parlando del Bellone, Nero Buono di Cori, Cesanese, Moscato di Terracina, Mammolo, Abbuoto e Malvasìa Puntinata. 

Poi, a differenza di come facevano gli antichi, nel nuovissimo vitigno capitolino sono stati installati strumenti di ultima generazione grazie alla collaborazione con la startup torinese Citiculture. Stiamo parlando di veri e propri sensori che monitoreranno i dati climatici, la qualità dell’aria e le condizioni del terreno, il tutto alimentato da pannelli solari. 

Questo vigneto è il primo impianto realizzato nell’ambito del progetto Roma Mater Vinorum, promosso da Roma Capitale in collaborazione con Iter Vitis, che ha l’obiettivo di unire tradizione e innovazione, restituendo alla città un pezzo di storia e allo stesso tempo un modello di sostenibilità urbana. All’inaugurazione, insieme al sindaco e all’Assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi, era presente anche il Sindaco Roberto Gualtieri

La vendemmia del vigneto è prevista per l’estate-autunno del 2027.

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