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Roma

A Centocelle c’è una delle pizzerie più buone di Roma e in pochi lo sanno

Centocelle è la Shoreditch romana. Piena di locali underground, alla moda, street food. E proprio a Centocelle, qualche giorno fa abbiamo scoperto una vera chicca. Una di quelle chicche moderne ma fuori dai circuiti mediatici, uno di quei tesori che non fanno parte del “circolino”, ma badano a essenza e qualità. Si chiama Papanostro ed è, la diciamo grossa, una delle pizzerie più buone di Roma. 

Da fuori potrebbe sembrare una pizzeria qualsiasia ma basta un morso per capire che da PapaNostro la sostanza batte la forma dieci a zero. È il classico posto in cui non conviene fermarsi alle apparenze, perché si rischia di perdersi una delle pizze più buone di Roma.

Dietro al forno c’è una storia di famiglia lunga settant’anni. Tutto inizia nel 1953, quando Rosa Leodori, conosciuta da tutti come Nonna Rosa, apre la pizzeria-ristorante “Alberobello” a Rocca Santo Stefano. Suo figlio Marco Leodori raccoglie l’eredità e, insieme ai figli Rosa e Gian Marco, la porta nel presente con un progetto che unisce tradizione e innovazione. Così nel 2022, nel cuore di Centocelle, nasce Papanostro. Nel giro di poco diventa un’istituzione per i romani di zona e presto anche il Gambero Rosso ci mette il timbro definendola “una pizzeria di quartiere che merita il viaggio da altri quartieri” e assegnandogli due pizze su tre nella guida ufficiale.

L’impasto è curato nei minimi dettagli: farine tipo 1, grani antichi italiani macinati a pietra, grano coltivato senza aratura, lievitazione lunga e nessun additivo aggiunto. Tutto cotto rigorosamente nel forno a legna, con sale delle saline di Trapani – presidio Slow Food – e olio extravergine di oliva di alta qualità. Le materie prime sono stagionali, fresche, selezionate con cura. 

E molto spesso da Papanostro organizzano serate a tema con menu ad hoc a ottimi prezzi, abbinamenti con birre, con vini, oppure tra qualche giorno serata a tema Jamon a soli 35 euro.

E in una Roma in cui le aperture di nuove pizzerie gourmet instagrammabili “tutto fumo niente arrosto” sono all’ordine del giorno, Papanostro è quello di cui i romani non sapevano di avere bisogno: un ritorno alla tradizione e alla genuinità, una pizza che non cerca di stupire, ma finisce per farlo.

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