La città eterna conquista il primato assoluto nella Guida Michelin 2026 e diventa ufficialmente la città più stellata d’Italia. E non lo diciamo noi, lo dicono i numeri: quest’anno Roma conta ben 20 ristoranti premiati contro i 18 di Milano, che forse questa volta dovrà accettare l’idea che, quando si tratta di mettersi a tavola, la capitale gioca in un’altra categoria.
Il sorpasso arriva grazie a due nuove stelle tutte romane e tutte alberghiere, segno che il fine dining negli hotel non è più un dettaglio da brochure per turisti, ma il cuore pulsante della gastronomia metropolitana. A far scattare il primo applauso è Ineo, l’iconico ristorante all’interno dell’Anantara Palazzo Naiadi, a piazza della Repubblica, dove lo chef Heros De Agostinis porta in scena una cucina elegante, visionaria, internazionale. Nella motivazione del macaron gli ispettori parlano di una sala che incanta per raffinatezza e di una cucina che sorprende, esaltando l’esperienza pluriennale dello chef nei più blasonati ristoranti internazionali.
La seconda new entry è La Terrazza dell’Hotel Eden, in via Ludovisi: un luogo che la stella l’aveva già conquistata (nel 2012 con lo chef Fabio Ciervo e di nuovo nel 2017) per poi perderla negli anni successivi. Ora lo chef campano Salvatore Bianco la riconquista a pieno titolo stregando tutti con un menu che omaggia Dalí e trasforma la cena in un esercizio d’arte applicata.
Quindi, con queste due promozioni, Roma sale ufficialmente a 20 ristoranti stellati di cui nove dentro gli hotel: da La Pergola (l’unico tristellato del Lazio) al Cavalieri fino a Imàgo, All’Oro, Enoteca La Torre, Marco Martini Restaurant e Aroma. Insomma, ormai non si parla più di meteore. A Roma c’abbiamo un’intera costellazione.
