Roma, pieno centro storico. Un tempo asse chic, ora via di contraddizioni, mix di fast fashion, turisti in fila per un gelato a 6 euro e romani che la attraversano solo se costretti. Ed è qui, in questo corridoio umano che parte da Piazza del Popolo e finisce con il fiatone a Piazza Venezia, che spunta la notizia della messa in vendita della palazzina del Grand Hotel Plaza, storico albergo di lusso che negli anni ha ospitato star, teste coronate e, in generale, orde di trolley.
Un cinque-stelle in vendita non è mai una notizia qualsiasi, soprattutto se sta su una via che per i romani è diventata un test sociologico: chi ci va a via del Corso? Chi la evita? Chi la vive? C’è chi la definisce “la Manhattan dei quindicenni col frappè”, chi ancora la difende della serie “oh, è sempre via del Corso”. Nel frattempo il Plaza, con le sue mura pregiate e il suo fascino da Roma d’altri tempi, cerca un nuovo proprietario dopo stagioni difficili tra pandemia, crisi del turismo e normative che hanno messo in ginocchio molti hotel di lusso.
Il patrimonio immobiliare però parla da sé: posizione centrale imbattibile, storia, architettura e quell’aura leggermente decadente che oggi fa tanto trend. Non a caso è già partito il toto-acquirente: c’è chi scommette su una grande catena internazionale pronta a trasformarlo nell’ennesimo “urban luxury hub” con rooftop vista cupole, chi sogna una rinascita d’autore in stile Grand Budapest Hotel, e chi ironizza che finirà con l’ennesimo locale di bubble tea al piano terra.