Un bilocale modesto, una periferia che all’epoca manco era periferia, e una storia che invece è gigantesca: in via Giovanni Tagliere 3, nel cuore di Rebibbia, c’è la prima casa romana di Pier Paolo Pasolini. E da adesso è ufficialmente un museo.
Qui Pasolini visse con la madre tra il 1951 e il 1954: proprio tra queste mura scrisse, litigò, pensò, osservò, creò. L’appartamento è stato restaurata dal Ministero della Cultura con una cura particolare per ogni dettaglio: finiture originali, tessuti, arredi d’epoca, un’atmosfera che sembra sospesa a metà Novecento, dove troverete anche una biblioteca tematica, una mostra fotografica dedicata alle case romane del maestro (a cura di Matilde Amaturo e Sabrina Corarze, aperta fino al 1° marzo) e un programma di attività culturali, laboratori, incontri e percorsi didattici che si arricchiranno sempre di più nel corso dell’anno. Insomma, un nuovo spazio culturale che è una vera chicca nel cuore di Roma Est.
L’appartamento è entrato a far parte del patrimonio pubblico lo scorso anno, grazie alla donazione del produttore Pietro Valsecchi. E oggi possiamo finalmente dirlo: Casa Pasolini non solo è visitabile, ma è anche gratuita. Info pratiche: le visite sono aperte dal giovedì alla domenica, le prenotazioni per le attività sono effettuabili tramite l’app “Musei Italiani” o sul portale Musei Italiani.