Dimenticate il circo come lo conoscevate e immaginate uno show senza animali, reti o addestratori da cartolina. È questo il regalo di Roma per queste vacanze, diventando per 10 giorni la capitale del circo contemporaneo, quello fatto di corpi, immaginazione, luce, musica dal vivo, danza, poesia e stupore.
Stiamo parlando di OPS!, la rassegna che porta il circo fuori dal circo e dentro la vita vera, firmata Fondazione Musica per Roma e SIC (Stabile di Innovazione Circense/Circo El Grito). Dal 27 dicembre al 6 gennaio, l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone diventa la casa del circo contemporaneo più fresco, più folle e più poetico che c’è, con dieci giorni di roba talmente incredibile che non sai descriverla ma ti cambia la giornata.
E si capisce dal programma, che è da urlo. Si parte il 27 dicembre con Tombolà, la tombola circense dove i numeri estratti diventano numeri di giocoleria, magia e acrobatica. Il 30 dicembre arriva Il Circo delle Pulci del Professor Bustric: illusioni, comicità e pulci superstar. Poi si entra nell’anno nuovo con BELLO! alla Sala Petrassi: acrobazie, estetica e sette performer che si chiedono cos’è la bellezza mentre stanno in equilibrio in posizioni da vertigini. In parallelo, OUT! al Teatro Studio: fiaba visuale, pupazzi, ombre e poesia premiata con l’Eolo Award.
Il 4 gennaio la combo si fa seria: 2984, racconto post-apocalittico tra pietre, sabbia e danza, e due spettacoli per famiglie – Un pianoforte come il cielo per i piccolissimi e Jazzole, il jazz raccontato come una coccola. Il 5 e 6 gennaio arrivano gli Okidok con In Petto: clownerie belga, comicità assurda, poesia e carretti instabili. A chiudere tutto, il 6 gennaio, Theseus: astronauti, loop temporali, acrobatica spaziale e una capsula in acciaio che sembra uscita da un film.
OPS! è la fuga di fine anno dei romani, un invito a lasciarsi stupire e a guardare il mondo con gli occhi dei bambini, da una prospettiva rovesciata, capovolta, laterale. I biglietti partono da 12 euro e gli spettacoli sono davvero adatti a tutti: bambini, famiglie, adulti, curiosi e gente che vuole vedere qualcosa che non ha mai visto.
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