Altro che tombolate in salotto e pandori industriali: da oggi, Roma si accende sul serio. Parte Natale all’Auditorium 2025, un calendario lungo un mese che trasforma l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone in una specie di paese delle meraviglie tra gospel, circo contemporaneo, concerti stellari e spettacoli gratuiti.
Iniziamo col botto: 7 dicembre, nella Cavea, ci sarà prima il gospel dell’Amazing Grace Choir (ore 18) e subito dopo l’Orchestra Popolare del Saltarello (ore 19), per un doppio concerto a ingresso gratuito. Se siete il tipo da mulled wine e lucine di Natale, ma con un po’ di folklore e soul, è il vostro giorno.
Ma questa è solo la miccia. Fino al 6 gennaio 2026, l’Auditorium sarà il cuore pulsante del Natale romano. In cartellone ci sono mostri sacri della musica come Giovanni Allevi, Carmen Consoli, Gipsy Kings, Nicola Piovani, Angelo Branduardi, Tosca, Luca Barbarossa, Peppe Barra, e l’intramontabile Edoardo Leo per il brindisi di Capodanno.
E per chi ha famiglia (o è un bambino cresciuto male), torna anche la rassegna OPS! di circo contemporaneo: trapezi, clown, marionette e loop temporali nello spazio, tipo “Interstellar” ma con bolle di sapone e giocoleria.
Tra gli eventi da segnare in rosso:
- Festival del Gospel, con cori da USA ed Europa, incluso il mitico Harlem Gospel Choir il 25 dicembre.
- Cartoon Heroes (23 dicembre), ovvero la cover band delle sigle dei cartoni che ci ha cresciuti a colpi di “Lady Oscar” e “Jeeg Robot”.
- La Chiarastella di Ambrogio Sparagna il 5 e 6 gennaio, per chiudere il tutto tra zampogne e commozione collettiva.
E poi spettacoli teatrali, concerti jazz, mostre d’arte, l’anteprima di Libri Come con Alberto Angela (13 dicembre), e una maratona di balli sociali il primo gennaio che già nel nome – Il Primo Ballo – promette romanticismo da film anni ’90.
Il tutto con un dettaglio importante: molti eventi sono gratuiti, soprattutto quelli nella Cavea, che diventa un palco a cielo aperto per gospel, folk e jazz natalizi. In un periodo in cui anche il parcheggio sotto casa sembra a pagamento, una boccata d’aria vera.
