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Roma

Ufficiale: solo 1 romano su 10 si ferma sulle strisce pedonali

D’accordo, l’Italia non è la Svizzera e Roma di certo non è il canton Ticino, però che si fermi un automobilista su 10 sulle strisce è un po’ troppo poco! È questo il risultato di un test condotto dalla rivista specializzata Quattroruote il 4 dicembre su Via Appia Nuova, precisamente al civico 119. Una zona molto trafficata (tanto per cambiare), con numerosi negozi, attività, bar e quindi un alto viavai di pedoni…coraggiosi.

Coraggiosi perché dalle 8 alle 14 sono stati analizzati i comportamenti di 6000 automobilisti. Di questi solo il 10% si è fermato quando ha visto il pedone impegnare le strisce, ma di chi si è fermato solo uno su 3 ha scelto di non dribblare il pedone durante l’attraversamento. Avete presente quella piacevole sensazione di paraurti che ti soffia dietro le ginocchia mentre stai raggiungendo il marciapiede come fosse l’agognato approdo sull’isola dopo il naufragio? Cioè mentre in Svizzera sulle strisce ci si ferma, qui l’automobilista tende a pigliarti. Di striscio, ma ti piglia.

Ma non finisce qui, perché di questo misero 10% che si è fermato , solo il 4% lo ha fatto di sua volontà, cioè prima che il pedone impegnasse l’attraversamento. Perché la ricerca ci dice anche che il pedone romano conosce bene l’automobilista romano, e quindi è mooolto prudente. Il 99%, infatti, manifesta chiaramente la volontà di attraversare in corrispondenza delle strisce. Spesso anche attraverso gesti, combinazioni di vocali, più frequentemente il classico segno con la mano per vedere se il guidatore è sveglio. E quando il pedone vede le ruote che si fermano e capisce che non è ancora arrivato il suo momento per l’aldilà, si produce in un gesto di ringraziamento eccessivo, non dovuto, che risuona simile all’applauso dopo l’atterraggio. 

La sensazione che ha il pedone, molte volte, è che dall’altra parte chi guida si fermi non per senso civico, ma solo per evitare di finire nel penale.  

Allora prima che anche questa cattiva abitudine diventi un’attrazione turistica, prima che la nuova moda diventi il reel sulle strisce, prima che qualche adolescente lanci la #striscechallenge – attraversa come fossi in Danimarca – vince chi vive, prima che succeda tutto questo forse potremmo semplicemente fare uno sforzo in più. Ce la possiamo fà.

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