Sveglia, caffettino, occhiale scuro tattico e si va a ballare. Il day-party è il nuovo trend che ha già conquistato città come New York, Berlino e Londra, e che finalmente è arrivato anche a svegliare le coscienze dei seratari capitolini.
“Soft Clubbing”, è questo il nome del format che nasce da un quesito semplice ed esistenziale: perché fare serata solo di sera, quando si può fare anche di mattina? Ed ecco servita la soluzione su un piatto d’argento, una visione diversa di festa: diurna, consapevole, smart. E soprattutto adattissima a tutti quei Millennials per cui “la serata inizia a mezzanotte” è più simile a una torture che a una promessa di divertimento.
Il progetto romano si chiama proprio “Soft Clubbing Rome” e ha creato uno spazio “più umano” dove divertirsi, un posto dove la musica non sovrasta ma accompagna, dove stare bene e ritrovarsi ha un sapore meno frenetico e più autentico.
A dare forma a questa visione è Ubi DJ, DJ di lunga data, da sempre riconosciuto per le sue
produzioni musicali originali e per un percorso che lo ha visto alternarsi tra i club più importanti di Roma e feste private di alto profilo. Nel corso della sua carriera ha suonato per artisti e personalità come Valentino, Fiorello, Muccino, The Jackal e Monkey, costruendo uno stile solido, elegante e trasversale, capace di adattarsi a contesti diversi senza perdere identità.
“Con il tempo mi sono accorto che molte persone hanno ancora voglia di musica e di stare insieme, ma non si riconoscono più nei ritmi estremi della notte. Il Soft Clubbing Rome nasce per creare uno spazio più umano, dove la musica accompagna le persone e non le sovrasta.”
Gli eventi si svolgono di giorno, generalmente tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio di Domenica, con orari che vanno indicativamente dalle 11 alle 16/17, così che poi si ha ancora un’intera giornata davanti. Le location sono spazi non convenzionali, con luce naturale, DJ set o band che suona musica live mentre voi vi dividete tra brunch e pista da ballo. Si socializza sì, ma con chill.
Il pubblico è volutamente trasversale: amici, coppie, genitori, professionisti, persone che vogliono ballare, chiacchierare e godersi il tempo senza stress di qualsiasi età. Il Soft Clubbing Rome si trasforma così in un luogo di incontro autentico, dove la socialità torna al centro e il tempo riacquista valore come la musica house.
Non è solo una questione di orario: è un cambio di prospettiva sul modo di fare festa. In molte città europee e oltreoceano (da Londra a Denver) il soft clubbing è una risposta tangibile a una generazione che preferisce connessioni reali e ritmi diurni. Perché funziona? Perché c’è una richiesta reale di un divertimento che non lasci lividi il giorno dopo, che non finisca per essere solo una lotta contro la stanchezza o gli sbornia post-notte. Non è un no a tutta la nightlife, ma piuttosto un sì a un modo diverso di viverla.
E a Roma, città di caffè, chiacchiere lunghe e domeniche lente, il soft clubbing sembra quasi scritto nel destino. Soft Clubbing Rome è solo all’inizio, ma la domanda che già si sente in giro è una sola: ma la serata, allora… quando inizia davvero?
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