Manco il tempo di abituarsi all’idea della Metro C, con le recenti aperture delle stazioni Colosseo-Fori Imperiali e Porta Metronia che sono state più attese della finale di Champions, che a Roma già si parla di Metro D. Si tratterebbe della quarta linea metropolitana della capitale, una di quelle opere che potrebbero cambiare davvero la vita dei romani. Ecco perché.
Innanzi tutto, il percorso. Dopo anni di progetti e ipotesi, il percorso ufficiale della Metro D è stato finalmente ratificato. La linea collegherà Roma Nord a Roma Sud in un unico flusso sotterraneo: partirà da via Nomentana, poco oltre il Grande Raccordo Anulare, e arriverà fino a Roma 70, attraversando il centro storico e i quartieri lungo il Portuense. Il tracciato complessivo sarà lungo circa 30,5 chilometri, con 27 stazioni che disegneranno una sorta di spina dorsale metropolitana della città. Ecco il percorso completo, stazione per stazione:
Nel quadrante Nord (Nomentana GRA – Buenos Aires / Fiume) troviamo:
Nomentana GRA, Ojetti, Talenti, Adriatico, Jonio (scambio con linea B1), Vaglia, Val d’Ala, Villa Chigi, Nemorense, Buenos Aires, Fiume.
Zona Centro: Barberini (scambio con linea A), Venezia (scambio con linea C).
Trastevere e quadrante Sud – verso Roma 70: Mastai, Ippolito Nievo, Stazione Trastevere, Fermi, Greppi, San Camillo Forlanini, Morelli/Colli Portuensi, La Loggia, Villa Bonelli, Magliana Nuova, Eur Magliana (scambio con linea B), Agricoltura, Tintoretto, Roma 70.
Secondo il cronoprogramma attuale, l’apertura dei cantieri è stimata per il 2027, salvo imprevisti. Prima di scavare davvero, nei prossimi mesi si dovranno completare le fasi di progettazione esecutiva e sondaggi tecnici.
Una volta partiti i lavori, per poter usufruire della Metro D nella vita di tutti i giorni ci vorranno circa 10 anni. La spesa prevista per realizzare la Metro D si aggira attorno agli 9-10 miliardi di euro.
