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Roma

Levante, I Cani e Recalcati: i big della musica e non solo arrivano all’Auditorium

Settembre sarà pure arrivato, le ferie saranno pure finite, non si trova più parcheggio e il Raccordo sarà tornato l’ingorgo di sempre, ma all’Auditorium l’estate non è ancora finita. Dopo aver accompagnato Roma per tutta la stagione con oltre 70 spettacoli e una sfilata di artisti italiani e internazionali, il Roma Summer Fest 2026 riparte con una coda di settembre che ha tutta l’aria di essere un festival nel festival. Oltre alla grande musica, lectio e storytelling dal vivo: una serie di serate che renderanno decisamente più sopportabile il trauma del rientro.

Si ricomincia con Fiorella Mannoia, protagonista di due serate questa sera (4 settembre) e domani (5 settembre), con Fiorella canta Fabrizio e Ivano -Anime salve, il progetto dedicatoa Fabrizio De André e Ivano Fossati. Poi, domenica 6 settembre, la Cavea passa al rap di IL TRE, romano classe 1997,sei Dischi di Platino e due album arrivati al primo posto della classifica FIMI/GfK.

E poi arriva Levante. Lunedì 7 settembre la cantautrice siciliana porta in Cavea quella scrittura intensa e immediatamente riconoscibile capace di raccontare inquietudini, identità e contraddizioni della contemporaneità. Da Pezzo di me a Tikibombom, le hit si alterneranno ai brani più intimi di una delle cantautrici che meglio hanno saputo traghettare la prima stagione indie italiana dentro il pop. Una notte di fineestate che, almeno sulla carta, sembra fatta apposta per lei.

Il 9 settembre si alza parecchio il volume: arrivano i Judas Priest, guidati da Rob Halford e con oltre cinquant’anni di heavy metal alle spalle.

Poi, due serate dedicate a quella generazione di romani cresciuta negli anni Dieci. Quella generazione un po’ disillusa, sentimentale senza ammetterlo e con almeno una canzone di Niccolò Contessa associata a un momento esatto della propria vita. Era il 2013 quando I Cani esordirono con quella che, più che una canzone, era un testamento antropologico. Ne I pariolini di 18 anni c’erano i pariolini, ovvio, ma soprattutto una Roma raccontata come fino a quel momento quasi nessuno: i ragazzi, i quartieri, le feste, le ossessioni e quell’anti-epico chediventava poesia. Più di dieci anni dopo, il 10 e l’11 settembre I Cani arrivano in Cavea.

Due sere per ritrovare, dentro uno dei più grandi palchi della città, la band che ha segnato la prima grande stagione dell’indie romano, quando “indie” non era ancora davvero un genere musicale ma quasi un sottobosco cittadino. Il 10 settembre è già sold out, mentre i biglietti per l’11 partono da 38 euro e sonno disponibili sul sito dell’Auditorium.

Nella stessa giornata, l’11 settembre, la Sala Santa Cecilia cambia completamente latitudine con Marisa Monte, una delle voci più iconiche della musica brasiliana che presenta, come unica tappa italiana, il progetto PHONICA.

Il 12 e 13 settembre torna Dissonanze, lo storico festival di musica elettronica e arti digitali, con un cartellone che vede, tra gli altri, Björk in dj set, Peggy Gou e Floating Points.

Infine, due appuntamenti della sezione EXTRA, fuori dal cartellone del Roma Summer Fest ma altrettanto attesi. L’8 settembre Massimo Recalcati sarà in Sala Santa Cecilia con Genitori oggi – Un mestiere impossibile, una lectio sulle sfide della genitorialità contemporanea. E il 14 settembre è la volta di Pablo Trincia, con L’uomo sbagliato, il suo nuovo racconto dal vivo tra giornalismo e narrazione.

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