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Roma

Arriva in edicola Topolino che parla in romanesco

Topolino romanesco

In occasione di Romics 2026, Panini Comics ha deciso di fare una cosa che fino a ieri sembrava una gag: portare il dialetto romano dentro le storie Disney. E non come macchietta, ma come progetto serio.

Il volume si chiama “Il romanesco nelle storie di Topolino” e arriva prima in anteprima alla Fiera di Roma (dal 9 al 12 aprile), poi dal 16 aprile in libreria e fumetteria.

Dentro ci trovate due storie: “Paperugantino – Commedia in due atti” di Marco Gervasio e “Topolino e il ponte sull’oceano” scritta da Alessandro Sisti, disegnata sempre da Gervasio, con traduzione in romanesco di Daniele Baglioni. La prefazione è firmata da Sabrina Ferilli, una che di romanità ne sa qualcosa…

Le storie sono state riscritte con un lavoro filologico serio. Per intenderci, nessuno “Aò bella Topolì” buttato lì, ma una traduzione pensata per mantenere ritmo, ironia e senso, e che lascia una piacevole sensazione straniante: Topolino è sempre stato “neutro”, italiano standard, perfetto. Leggerlo in romanesco lo sporca, lo rende più umano. Più vicino. Più… romano.

Il punto non è solo far ridere (anche se sì, leggerai Paperino che sembra uno di Torpignattara e inevitabilmente riderai). Il punto è un altro: usare il fumetto per valorizzare i dialetti come lingua viva, non come folklore da sagra. 

E infatti l’operazione non nasce dal nulla. Dopo esperimenti simili legati alla Giornata nazionale del dialetto, Panini ha deciso di spingere di più su questa direzione: prendere un’icona come Topolino e farla parlare nelle lingue locali, quelle che usiamo davvero. 

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