Se c’è una cosa che a Roma non è mai stata equa, oltre alla distribuzione delle strisce blu, è il reddito. E adesso non è più solo una sensazione, ma un fatto certificato: sulla base dei dati 2023 pubblicati dal Ministero dell’Economia e analizzati da Withub, è stata elaborata la mappa aggiornata dei quartieri più ricchi e più poveri della Capitale. Un termometro sociale che, spoiler, segna febbre a quaranta nella forbice tra centro e periferia.
Al vertice della classifica troviamo il rinomato Pinciano, che si aggiudicano il titolo di quartiere col reddito medio pro capite più alto: 71.916 euro. Subito dopo, con 65.616 euro a testa, c’è Ludovisi, seguito dal Centro Storico, dove ormai convivono due tribù ben distinte: i radical chic e i turisti in Birkenstock.
Dall’altra parte della barricata (e della città) la musica cambia, e pure parecchio. Ed è il CAP 00119, che comprende anche Ostia Antica, che registra il reddito medio più basso di Roma: appena 16.611 euro, cioè oltre 55.000 euro in meno rispetto al Pinciano. Più che una forbice, una spada laser sociale, a cui si accodano nelle stesse situazioni Acilia Nord e Casal Palocco.
Anche in questo caso, come in ogni città del mondo, man mano che ci si allontana dal centro i redditi si abbassano. Ma a Roma la distanza si fa sentire eccome. Sette fermate di metro possono farti passare dal brunch al bonus spesa, dallo yoga al CAF. E il quadro finale è una città in cui, per spostarsi da un lato all’altro, più che l’abbonamento Atac, serve il Telepass.