Dopo decenni passati a trattarlo non proprio con i guanti, tra attese e rinvii, arriva finalmente il progetto del “Parco del Mare” di Ostia, una rivoluzione che cambierà per sempre l’odi et amo che il romano prova per il suo litorale.
Primo spoiler: meno asfalto, più verde. Non dovete rileggere la frase, è tutto vero: secondo quanto presentato al Campidoglio, il progetto punta a riqualificare oltre 7,4 km di lungomare, creare circa 9,5 km di nuovi percorsi pedonali, realizzare 15 piazze attrezzate e ricostruire un sistema dunale che pare Miami e invece è Ostia beach.
In poche parole, con una depavimentazione e un taglio di oltre il 50% delle superfici attualmente asfaltate, si vuole riportare la natura dove oggi spadroneggia il cemento. E scommettiamo che il sole battente sulle piante sia lievemente più piacevole di quello sull’asfalto. Insomma, l’idea è quella che in altre città europee hanno avuto più o meno vent’anni fa: se hai il mare così vicino, forse conviene valorizzarlo. Sulla carta sembra una rivoluzione: dune naturali, nuove piazze, meno asfalto, più alberi e un lungomare finalmente pensato per le persone invece che per le doppie file, così che i romani possono tornare a casa dal mare con la pressione arteriosa entro limiti accettabili.
La vera sfida non è solo rifare il lungomare, ma cambiare il modo in cui Roma guarda al suo mare: non come una periferia lontana dove andare solo ad agosto o a mangiare il fritto misto, ma come un pezzo centrale della città. Se ci riesce, Ostia potrebbe smettere di essere “la spiaggia dei romani” e diventare finalmente un lungomare degno di una capitale europea.
Il progetto beneficia di un finanziamento da circa 50 milioni di euro e punta ad aprire i cantieri già in quest’anno, con l’obiettivo di completare la riqualificazione entro il 2028.
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