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Roma

Al Mattatoio due settimane di arte, spettacoli e laboratori per i tutta la famiglia

Anche tu fai parte di quella generazione di romani che ha sostituito i festival con le recite scolastiche, gli Interrail con le aree giochi, i gin tonic con la melatonina? La buona notizia è che diventare genitori a Roma non significa necessariamente rinunciare alla vita, soprattutto in quei due mesi dell’anno in cui, grazie al Romaeuropa Festival, la città eterna si elegge a tutti gli effetti capitale della cultura. Un festival fatto su misura per chi ama la musica, il teatro, la danza di altissima qualità, e che ha creato uno spazio anche per chi ormai esce di casa solo con passeggino al seguito e una confezione di salviettine umidificate.

È il REF Kids & Family, la sezione del Romaeuropa Festival dedicata ai più piccoli e alle loro famiglie, che quest’anno festeggia il suo decimo anniversario. Dal 30 ottobre al 15 novembre, gli spazi del Mattatoio si trasformano in un universo di teatro, danza, musica, circo contemporaneo e laboratori creativi. Praticamente un festival nel festival che compie un passo ulteriore: rende l’arte un’esperienza da vivere fin dall’infanzia, senza rinunciare alla qualità, alla sperimentazione e a quella capacità di sorprendere che dovrebbe appartenere a ogni forma di spettacolo.

Il programma è un piccolo atlante delle meraviglie: c’è Copiar, della compagnia Animal Religion, in cui sono proprio i bambini e le bambine a salire sul palco, per dare vita a una performance costruita sull’imitazione e sulla spontaneità. C’è poi Giraffe, lo spettacolo dedicato alla straordinaria storia di Anne Innis Dagg, zoologa pioniera nello studio delle giraffe, che porta in scena la curiosità scientifica e il coraggio di seguire le proprie passioni. Il cartellone attraversa anche il mondo del circo contemporaneo, con spettacoli come Cirkus Antero e Triplette, fino alle contaminazioni tra danza, ritmo e immaginario giapponese di Action Briquette Z – Manga beat & dance.

Sono tantissime anche le attività in cui i bambini e le bambine sono invitati a sporcarsi le mani e diventare parte attiva della creazione artistica. Con L’Odissea per tutti, per esempio, il mito di Ulisse diventa un viaggio da reinventare attraverso pittura e fantasia. Il laboratorio fa parte delle attività dell’Atelier Ultrablu, che coinvolge artisti neurodivergenti e accoglie bambini e bambine neurotipici e neurodivergenti, trasformando l’incontro tra sensibilità differenti in un’occasione di scoperta reciproca. È con attività come queste che emerge uno degli aspetti più preziosi del progetto: l’arte come spazio di inclusione, libertà e partecipazione, dove ogni bambino può esprimersi secondo il proprio modo di vedere il mondo.

In fondo, il bello del Romaeuropa Festival è anche questo; i bambini e le bambine scoprono nuovi mondi, gli adulti riscoprono il piacere di uscire di casa per qualcosa che non sia una festa di compleanno con i gonfiabili. E chissà, magari dopo uno spettacolo vostro figlio deciderà di voler diventare un acrobata, un ballerino o un musicista. Sempre meglio che continuare ad arrampicarsi sulle tende.



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