Il Comune l’ha già chiamata “Rivoluzione smart dei parcheggi” ma niente paura, non stiamo parlando di automobili due posti, ma dei nuovi parcometri touch che sostituiranno completamente i vecchi totem analogici.
Con i nuovi parcometri non solo sarà possibile acquistare il biglietto per la sosta con carte, app o col cellulare in modalità «wallet» (quella cosa che poggi il telefono e sembra stia pagando per gioco e invece i soldi te li prendono per davvero) ma si potranno anche pagare le multe, le bollette e il ticket per il museo. E se non è questa la rivoluzione…
Nei prossimi due anni la trasformazione sarà progressiva. Innanzi tutto si parte con il dimezzamento dei parcometri dagli attuali 2.108 a 1.100, poi si prosegue con la sostituzione di tecno-colonnine di nuova generazione, con naturale rinforzo all’app per il pagamento digitale. Una riduzione, questa, che si spiega con il crescente uso delle app da parte dei romani per il pagamento della sosta sulle strisce blu.
Ma attenzione perché cambieranno anche i poteri dei più grandi nemici di molti romani: gli ausiliari ATAC. Ebbene sì, presto potranno multare anche le auto in seconda fila e aumenteranno sensibilmente l’uso dello street control, che per intenderci è quella cosa che hai preso la multa e nemmeno ti lasciano il foglietto, imprechi qualche mese dopo quando ti arriva la notifica direttamente a casa.
A quanto pare però non è ancora pronta invece l’app per maledizioni, parolacce e fumo dalle orecchie, che si prevede in aumento per le strade di Roma; per quelle purtroppo (o per fortuna), ci si deve affidare ancora ai metodi tradizionali.