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Roma

Roma si ferma, sciopero generale

Roma si ferma: per la prima volta nella capitale scioperano tutti i dipendenti, 24mila. La protesta, indetta da Cgil, Cisl, Uil Funzione pubblica e Csa, è contro il limite del 31 luglio deciso da Marino per ridefinire il contratto decentrato e contro le proposte di riforma dell’amministrazione presentate dal Campidoglio. Niente vigili urbani in strada, asili fermi per mancanza di educatrici e sportelli comunali chiusi, così oggi Roma si ferma. In corteo da Bocca della Verità hanno invaso piazza del Campidoglio per gridare ”vergogna, vergogna” al sindaco Ignazio Marino e per ribadire che ”il salario non si tocca”. ”Siamo almeno 10mila”, assicura il segretario di Cgil-Fp Natale Di Cola. Replica il primo cittadino a margine di un incontro in Prefettura: “I sindacati non fanno l’interesse dei lavoratori che è invece essere sereni, avere un salario che io ho difeso con le unghie e con i denti e avere un nuovo contratto”.

Un corteo si è raccolto alla Bocca della Verità, accompagnato dai versi di Gaber, “libertà è partecipazione”. I lavoratori in marcia hanno raggiunto il Campidoglio per protestare sul tema del salario accessorio sotto la statua del Marco Aurelio. Qui il sindaco Marino, arrivato a bordo della sua bicicletta, è stato fischiato dai dipendenti che protestano davanti a Palazzo Senatorio tra i cori e “Buffone, buffone” e “Chi non salta Marino è”. Il primo cittadino, prima di varcare la soglia d’ingresso, si è girato e sorridendo ha comunque salutato i suoi contestatori. Che hanno risposto con rabbia.

A nulla sono valsi in questi giorni gli appelli e le rassicurazioni sul salario accessorio e sugli stipendi dei dipendenti comunali da parte del Governo Nazionale e di Marino, che ieri ha scritto loro una lettera pubblicata sul sito del Comune: “Non vogliamo toccare gli stipendi né le ore di lavoro. Ora serve un confronto aperto e leale”. Il Pd ha annunciato: “Siamo con i lavoratori”. E la Cgil incalza: “Basta con queste uscite scomposte”.

Gli effetti della protesta sul traffico cittadino sono stati immediati. In difficoltà varie zone della città. Assenti dalle strade della capitale i vigili, code e rallentamenti si sono registrati in particolare sulle principali direttrici verso il centro: dalla Nomentana alla Tiburtina, dalla Cassia all’Aurelia, dalla Tuscolana alla Trionfale, dalla Prenestina alla Laurentina, dalla Salaria all’Appia Nuova ma anche sulla Tangenziale Est, su via Cristoforo Colombo e sul Grande Raccordo Anulare. Caos traffico anche in centro, in particolare nella zona della Bocca della Verità, il punto di partenza del corteo, sul lungotevere dal Circo Massimo al Muro Torto. “C’è una grande partecipazione della polizia municipale. Almeno l’80 per cento dei vigili sta scioperando – ha insistito Francesco Croce della Uil – I servizi garantiti dalla legge sono coperti, ovvero due unità territoriali per ogni municipio più un’unità al centralino. Il servizio minimo è infatti di tre vigili per municipio”.

Questa notte tra i caschi bianchi hanno scioperato le pattuglie di Prati, Nomentano, Tiburtino (anche l’infortunistica mortali, quindi due pattuglie), Prenestino, Appio, Tuscolano, Tintoretto, Aurelio, Montemario, GPIT e 1 pattuglia di Trevi.

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