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Roma

Alla Sapienza biblioteche aperte anche di notte

Non avete studiato un cazzo e dovete fare la nottata pre-esame alla Sapienza? Nessun problema, da Pasqua sarà possibile. La prima università di Roma infatti, ha deciso di aprire le porte di due biblioteche 24 ore su 24. La Sapienza arriva prima degli altri atenei romani, ed è l’unica a Roma che offrirà lo studio notturno. Un nuovo servizio studiato per andare incontro alle esigenze degli studenti, che hanno più volte provato ad anticiparlo con esperimenti di autogestione delle sale studio.

Tutto inizierà ad aprile, quando la biblioteca di Scienze della Terra e la biblioteca di Scienze giuridiche-sezione di Diritto privato saranno dotate di una sala di lettura aperta anche di notte. Dalle 19.30 alle 8 sarà possibile accedervi utilizzando una tessera che apre i varchi posti all’ingresso delle sale e il varco pedonale di accesso alla città universitaria da piazzale Aldo Moro. Una vera svolta. E le due sale saranno attrezzate con un circuito di videosorveglianza collegato al sistema di sicurezza e di vigilanza notturna dell’ateneo.

Nella biblioteca di Scienze della Terra sono disponibili 100 posti di lettura, presso Diritto Privato 36 posti. La prima fase sarà sperimentale e verrano erogate solo duemila tessere, ma il servizio è destinato a crescere: dopo sole 4 ore dalla pubblicazione sul sito dell’università e sui social network, il modulo per la richiesta delle schede ha ottenuto più di 20mila visualizzazioni.

I locali saranno consegnati a fine marzo, al termine dei lavori di ristrutturazione e le due sale lettura apriranno subito dopo le festività pasquali.

“Con questa iniziativa – ha raccontato il rettore Eugenio Gaudio – manteniamo un impegno preso con gli studenti e con la comunità accademica durante la campagna elettorale, rigorosamente nei tempi previsti. Si tratta di un primo progetto pilota di apertura h24 su due sale con caratteristiche diverse, una sala lettura generale con oltre 100 posti e una biblioteca di diritto con oltre 30 posti”. E il progetto è ancora più grande: “Se l’esperimento avrà riscontro positivo da parte degli studenti – prosegue il Rettore – proseguiremo con altre sedi”. Per cominciare, quelle dislocate di Architettura a Valle Giulia e Ingegneria a San Pietro in Vincoli.

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