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Oggi e’ morto Abercrombie

Di Bruno Cortona – Si, oggi è morto Patrick Abercrombie, un uomo che ha cambiato una città intera, è morto il 23 marzo di molto tempo fa, nel lontano 1957. Patrick Abercrombie era una architetto e urbanista inglese, fondamentale nella ricostruzione di Londra dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Ma a Roma oggi è morto un altro Abercrombie, quello che pensavate tutti quando avete letto il titolo: il marchio di abbigliamento.

Sembra ieri quando tutti, giovani e vecchi, modaioli e coatti, indossavano la marca americana con la renna: Abercrombie. All’inizio i pochi rivenditori erano assaliti e mettevano i capi d’abbigliamento a prezzi stracciati, qualcuno andava a New York nel negozio sulla Fifth Avenue (probabilmente il posto più spruzzato di profumo della terra) per accaparrarsi qualche sconto decisivo. Quando aprì il primo negozio italiano, a Milano, i treni per la città meneghina erano tutti pieni nel giorno dell’inaugurazione e nella settimana successiva, un fenomeno di moda mai visto prima.

Adesso non c’è più spazio per le povere renne nei nostri armadi, adesso a New York davanti al megastore ridiamo di quelli che fanno le foto con i modelli, adesso Abercrombie è diventata sfigata. I più trendy la snobbano, i più audaci la usano per andare in palestra, qualcun’altro invece è poco informato e, non sapendo della prematura scomparsa del marchio dai desideri mondiali, ancora la indossa.

Questo era solo un semplice necrologio di una marca, ma anche un modo per ricordarci di quanto sono effimere le passioni per il modo di vestire e di quanto siamo schiavi di quello che gli altri (non si sa chi) decidono per noi. Si sarebbe potuta chiamare “Blablabla” o “PincoPallino” ma oggi sarebbe comunque morta. Londra invece è ancora viva e con lei Abercrombie, quello vero.

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