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Il romano e i problemi con il delivery

Sei di Balduina, è giovedì sera, a un certo punto ti viene una voglia matta e ingestibile di Smash Tag, di quei panini prelibati e succosi stile newyorkese. Preso dalla scimmia non sei più in te e passi all’azione, apri Deliveroo per ordinare, vai sulla sezione hamburger e scrolli, scrolli, scrolli. Niente, Smash Tag non c’è.

Corrucciando la fronte chiudi Deliveroo e apri Just Eat, anche lì niente. Così anche su UberEats, mentre scrolli su Glovo già ti sei messo le Blundstone e hai preso le chiavi della tua Smart di marzo 2021 per andare diretto a Piazza Bologna.

Sei del Fleming, sono le 12 di venerdì, nella tua testa è già weekend e c’hai una fame che manco dopo il Goa a 22 anni. Non vuoi il classico Gran Crispy McBacon Menu del Mc di Corso Francia, la carbonara si sa, non ama il delivery, e allora ti viene in mente un perfetto compromesso: paninazzo da 200gradi. Tutto gasato vai per ordinare, niente, delusion, non c’è.

Sei dell’EVR, è sabato e ieri sera hai fatto il panico a Libetta, stasera non vuoi uscire manco a portare il cane e hai deciso: vuoi la pizza di Lievito. Apri Glovo mentre pensi già al supplì alla carbonara. Col ditino ancora tremante dai vodka tonic vai giù, giù e ancora giù, niente, di Lievito neanche l’ombra. Just Eat, nada. A quel punto fai un gesto che non avresti mai pensato di fare: scarichi Deliveroo e UberEats. Un download inutile.

Ma quella sera non vuoi nessuna altra pizza, vuoi l’impasto di Callegari, sei già in tuta, ti metti le Nike Air Max, prendi le chiavi della Golf bianca e sei pronto a farti la traversata di Roma e a mangiare in macchina pur di esaudire il tuo desiderio da post sbronza.

Queste scene, sia a Roma Nord che a Roma Sud, succedono tutti i giorni. Ricerche disperate per scoprire poi di essere “fuori dal raggio”. Danno enorme per le voglie di chi vuole ordinare e danno anche per i ristoratori che si precludono gran parte della città.

Da qualche mese però non bisogna più disperarsi e scrollare all’infinito, refreshando, chiamando e urlando “perchééé?”, non c’è più bisogno di alzarsi dal divano per vestirsi controvoglia e mettersi nel traffico per assecondare la propria voglia troppo lontana. Niente più Blundstone messe al volo e neanche giri di Roma in pigiama.

C’è un’app, romana creata da romani, che risolve questo problema. Un problema che in Italia c’è solo a Roma, perché è troppo grande. I provinciali milanesi hanno una città grande quanto il nostro XV Municipio, almeno hanno il vantaggio: avere tutto a portata di rider. 

Adesso ce l’ha pure Roma, grazie a Faidù, l’app 100% romana pensata per i romani, per ordinare qualsiasi ristorante da qualsiasi parte di Roma. Siete a Ostiense e avete voglia di un ristorante dei Parioli, vi arriva. Siete di Vigna Clara e volete uno street food di San Paolo, vi arriva. Un servizio che a Roma mancava, per unire zone lontanissime peraltro anche tariffe più basse di quelle delle altre piattaforme.

Faidù per il grande lancio autunnale in pompa magna ha organizzato un “gioco” alla Squid Game, scrivendo infatti nelle note dell’ordine “Squid Game” si vince un codice sconto per l’ordine successivo. Il tutto con un biglietto da visita uguale alla celebre serie coreana e anche un travestimento del rider che vi porta l’ordine a dir poco inquietante in vista di Halloween. Ma non vogliamo spoilerare troppo.

Da adesso in poi non ci saranno più scroll infiniti, momenti di panico, delusioni, d’ora in poi non c’è più la distanza massima, il raggio, non c’è più la “zona irraggiungibile”, da adesso c’è Faidù Delivery!

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