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I 10 tipi di rider romani

C’è una categoria di romani che conosce la città meglio di qualunque altro, conosce le strade, le scorciatoie, le abitudini, i ritmi, le case. Sono i rider, che grazie al loro lavoro hanno una visione di Roma da una prospettiva unica. Esistono vari tipi di rider, archetipi diversi ma ugualmente interessanti.

10. Quello di Roma Nord

“Io non sono ricco, i miei genitori sono ricchi”. Partendo da questo assunto decide di fare un bagno di umiltà e buttarsi nel mondo del lavoro. Lavora massimo 3 giorni a settimana per “arrotondare” la faraonica paghetta dei suoi. Porta il sushi più caro di Roma, consegna in Smart (rigorosamente nuova) o sulla sua moto Husqvarna regalata dal nonno per l’onomastico. Quando consegna è vestito meglio delle persone a cui consegna. Durerà solo qualche settimana, a fargli cambiare idea ci penserà la sua fidanzata Flami, che lo bloccherà per la vergogna di raccontare il lavoro del boyfriend alle amiche di piazza Pitagora.

9. Il latin lover

Ha sentito di un amico di un amico di suo cugino che è riuscito a entrare in casa e rimorchiare una tipa che aveva ordinato. Da allora ha solo un pensiero, riuscirci anche lui. Scarica Riders, si iscrive e inizia la missione. Esce di casa per il turno di consegne vestito come a Capodanno a Cortina. Tutti imbellettato, improfumato e carico. Consegna il cinese al vapore come fosse George Clooney nella pubblicità della Martini. “No ravioli, no party”. L’unica conquista che riuscirà a fare sarà una 68enne alcolizzata di Vigna Clara.

8. Pantani

Ha letto su Google di aver sforato il suo peso forma e si stava per iscrivere in palestra. Poi l’illuminazione: perchè pagare per stare in forma quando puoi farti pagare. Così ha scelto di iscriversi a Riders per iniziare a fare le consegne e ha inserito un unico mezzo di trasporto: la bicicletta non elettrica. Quando gli capitano gli ordini a via Cortina d’Ampezzo si alza sui pedali tutto sudato accanto alle macchine nel traffico. Non sembra via Cortina, sembra il Mortirolo. Il tutto per far arrivare i Big Mac caldi a quattro pariolini che comunque alla fine arriveranno ghiacciati.

7. Il pigro

“Senti, che te lo posso lascia’ in ascensore?”. Questo è il suo mantra. Lo dice a tutti. Per gli ordini più grandi aggiunge anche un più formale “che ho lasciato la macchina malissimo”. Tutti gli rispondono di si, tra rosicata per dover uscire sul pianerottolo in pigiama e la gioia di non dover cercare due euro in giro per casa. Lui continuerà a lasciare tutta la sera cibo in ascensore, credendosi un corriere Amazon, impuzzolentendo ascensori in tutta Roma. Mance totali della sera: 0 euro.

6. Il ritardatario

Ti arriva la notifica “Il rider è partito dal ristorante” e tu sei tutto contento, ma in pochi minuti la soddisfazione diventa disperazione, pensi che la mappetta si è impallata e invece funziona benissimo, è il rider che si è fermato da qualche parte. Dopo 25 minuti chiamerai chiunque, il ristorante, Deliveroo, Just eat, l’amministratore di condominio, tua madre. Dopo altri 15’ arriverà lui, come se niente fosse, si inventerà scuse tipo “mi si è fermato il motorino” o “mi hanno fermato a un posto di blocco”. Più falso dei quadri dei pittori a piazza Navona. Su Riders si iscrive con nomi falsi perché ormai i ristoratori lo conoscono.

5. Quello che deve cambia’ lavoro

Già da piccolo era quello che rompeva qualsiasi cosa in casa, dal biberon di vetro ai vasi Ming dello zio ricco. Da qualche mese ha scelto di provare la carriera del rider, ma non fa proprio per lui. Ha la stessa attitudine di Totti verso l’inglese. Lo vedi che apre lo zaino termico e ci sono supplì sparsi in giro per la borsa, le pizze sono diventate calzoni, le lattine di Coca sono bombe a mano pronte per esplodere. Riceve la mancia più per compassione che per qualità del servizio. Era stato invogliato dalla facilità di trovare lavoro come rider sull’app Riders, ma forse l’app giusta per lui è Candy Crush.

4. San Francesco

Con lui non bisogna commettere un unico grave errore: mostrare gli animali domestici. Citofona in perfetto orario, sale con l’ascensore, esce dall’ascensore, si abbassa verso la borsa per aprire la zip ed estrarre il tuo cibo. Tutto fila liscio, fino a quando il tuo barboncino toy non fa capolino dalla porta, in quel momento va in tilt completo. Non capisce più niente, interrompe quello che stava facendo e ad alto volume esclama “UUUUUUUUUUUUH CHE CARINOOOOOOO”. Passerà i successivi 8 minuti a coccolare il cane mentre te, che stai morendo di fame, guardi la tua pizza raffreddarsi. Sarai obbligato a dargli una lauta mancia, non come rider, come dog sitter.

3. L’infetto

Già dal citofono senti la voce incimurrita, in ascensore lo ascolti mentre tossisce come un fumatore novantenne di MS rosse. Esce dall’ascensore con il tuo cibo in una mano e un pacco di fazzoletti Tempo nell’altra. La sua mascherina andrebbe studiata allo Spallanzani. Ti porge la busta con il sushi che prendi più diffidente di quando ti vendevano le pasticche al Diabolika. Dandogli la mancia fai attenzione a non sfiorarlo neanche per sbaglio. Una volta andato via igienizzi il sushi con il lanciafiamme manco venisse da Wuhan.

2. Lo scoglionato 

Nun je va de lavorà, e te lo deve far capire per forza. Ti porta il cibo come se fosse un favore, come se tu fossi il boss dell’azienda in cui lavora e responsabile di ogni sua disgrazia. Fosse per lui nel tuo hamburger non ci metterebbe il kecthup, ci metterebbe il cianuro. Qualsiasi cosa tu gli dia di mancia, anche fossero 10 euro, per lui è poco. E te lo manifesterà con un’unica parola a mezza bocca pronunciata rientrando in ascensore: “ccitua”.

1. Lo scroccone

Stranamente negli ultimi tempi le patatine di McDonald’s sono di meno, i polletti nella scatola non sono più 20 ma 16. I bicchieri di Coca non sono fino all’orlo ma mezzi vuoti. No, non è il Mc che sta tirando la cinghia, è il rider che era affamato. Lo trovi sempre davanti al McDonald’s, prende solo quegli ordini per poter rubare con più discrezione. La madre quando ha saputo che voleva fare il rider gli ha detto “no dai che ti sciupi” e invece ora lo sta vedendo lievitare velocemente. Forma fisica: Pavarotti a scrocco. 

Questa classifica l’abbiamo scritta in collaborazione con chi di rider ci capisce più di tutti: l’app Riders, che mette in contatto rider e ristoratori. Per gli aspiranti rider, per i rider che vogliono lavorare di più e meglio, per i ristoratori che vogliono trovare rider affidabili, cliccate qui per scaricare l’app.

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