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La nostra crociera sulla Peroni Terzo Tempo Boat

Invito di Peroni alle 17:30 di venerdì a Ponte Sant’Angelo, non sapevamo di cosa si trattasse ma già ci piaceva. Parcheggiamo il nostro Honda Sky da pariolino anni 2000 di fronte al Palazzaccio e ci avviamo.

Passiamo davanti alla fila di turisti per entrare a Castel Sant’Angelo, che c’è venerdì pomeriggio ma anche lunedì mattina. Arriviamo sopra Ponte Sant’Angelo non capendo dove andare. Poi ci rendiamo conto che tutti i turisti sono affacciati su un lato del ponte, pensiamo a qualcuno che è caduto nel Tevere e invece stanno tutti fotografando un’enorme palla da rugby sopra una barca, con scritto sopra a caratteri cubitali “Peroni Terzo Tempo”. Ora sappiamo dove andare.

Scendiamo sulla banchina, ci avviciniamo alla barca e all’ovale, rendendoci conto che è molto più grande di quanto sembrasse dal ponte. All’entrata troviamo due giganti che pensiamo essere all’accoglienza. Avvicinandoci però scopriamo che proprio con quei due giganti Peroni lancia il messaggio di andare oltre le differenze. Perché quei due energumeni sono Mauro Bergamasco e Dylan Hartley, ex capitani delle nazionali di rugby d’Italia e Inghilterra e protagonisti della crociera che sta per cominciare.

Due campioni di nazionalità diverse che celebrano con un brindisi i valori sportivi del rugby e soprattutto dello stare insieme. Ci facciamo con loro un doveroso selfie. Dietro di loro ci accorgiamo di un altro energumeno, più tondeggiante e sorridente. E’ Ciccio Valenti, conduttore dello show. Anche con lui un doveroso selfie.

Saliamo sul battello, tutto brandizzato Peroni, il piano di sotto è tutto illuminato di rosso, con tavoli alti e sedute. Il dj con la console da una parte e dall’altra il nostro angolo preferito: un banchetto con due spine, una di Peroni Cruda e l’altra di Peroni Gran Riserva Rossa. In mezzo a tutto questo un “uomo Peroni” che ti serve quello che vuoi. E’ la nostra serata.

Prendiamo una bella Peroni Cruda, come si dice a Roma: bona da morì. Il battello parte, è iniziata la crociera della Peroni Terzo Tempo Boat. Non avevamo mai fatto una crociera sul Tevere (si, lo confessiamo), ed è una cosa indimenticabile. Ci innamoriamo già dalla partenza, con Castel Sant’Angelo illuminato a fianco, da una prospettiva inedita.

Prima si comincia con musicone, birra (ovviamente) e snack per aperitivo. Poi inizia lo show sul palco al piano superiore, quello all’aperto. Ciccio Valenti dirige lo spettacolo, con Bergamasco e Hartley che lanciano il Terzo Tempo Peroni, ormai un’istituzione del Sei Nazioni, che fa incontrare i tifosi avversari prima e dopo la partita. I capitani sono sul palco con Francesca Bandelli, Direttore Marketing & Innovation di Birra Peroni, e Carlo Cecchinato, Direttore Commerciale di FIR, che raccontano l’evento e le prossime settimane.

E mentre lo show va avanti, si fa fatica a non guardarsi intorno come bambini a Disneyland. Ponte Umberto I, Ponte Cavour, Ponte Regina Margherita, Ponte Matteotti, Ponte Risorgimento. Si dice sempre che la sfortuna dei romani è non vivere mai Roma con la meraviglia dei turisti, beh la crociera sul Tevere invece fa quell’effetto, e ce l’ha regalata Peroni.

All’altezza di Ponte Risorgimento l’apice della crociera. Mentre Ciccio Valenti continua a scambiare battute con Bergamasco e Hartley, dal cielo arriva improvvisamente un drone enorme con una palla da rugby, che sgancia nelle mani dei due campioni, a simboleggiare di andare sempre oltre le differenze. Nessuno, e neanche i due capitani, avevano mai visto una cosa del genere in campo, l’hanno vista sulla Peroni Terzo Tempo Boat.

Inizia il ritorno verso Castel Sant’Angelo, si riscende al piano inferiore dove si continua a bere birra Peroni (noi siamo passati alla Gran Riserva), la musica si rialza e arriva anche altro da mangiare: bowl di farro, di poke, tartellette, mini burger e poi quello che ci conquista definitivamente, paninetti alla carbonara. 

La barca attracca e la cerimonia di inaugurazione di questo Peroni Terzo Tempo giunge al termine, ma è solo l’inizio di un mese in cui Roma sarà invasa dallo spirito di questo evento , tifosi e non assaporeranno, non solo le birre, ma anche una serie di attività uniche: da installazioni unconventional in punti nevralgici della città a flash mob in centro, la tradizionale Banda Marciante in giro per Roma, fino all’apice durante i giorni delle partite Italia-Inghilterra e Italia-Scozia. 

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