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Le 10 tradizioni dei romani a Natale

Le 10 tradizioni dei romani a Natale

Di Lupo Carletti e Giovanni Covelli – Quando eravamo bambini era il momento più magico dell’anno. Non vedevamo l’ora di far partire il countdown, preparando presepi e alberi di Natale. E c’erano da scartare i regali tanto desiderati. Oggi, che siamo più  cresciutelli, rimane comunque il periodo più ricco. Bustarelle, tredicesime… qualche sfizio ce lo riusciamo ancora a togliere e rimane tuttora un po’ di magia. Ma in fin dei conti, dopo abbuffate e regali da riciclare, non vediamo l’ora di dire: “E anche sto Natale, se lo semo levato dalle palle”.

10. I soldi della nonna

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Tua nonna ti mette furtivamente una bustina piena di soldi in mano, manco fosse una mazzetta.”Mi raccomando mettiteli da parte, non li spendere subito che un domani ti possono servire. Usali quando ne avrai bisogno”. Ma tu ne hai già bisogno, devi darli allo spacciatore, che ti sta cercando da un mese e che per poco non imboccava al pranzo di Natale. Se non hai problemi di droga quei soldi saranno al sicuro ancora per qualche ora, fino alla cartata di Natale. Alle 6 di mattina dovrai pregare di avere un’altra nonna.

9. Se magna

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A Natale mangi una volta sola, dalla vigilia al 6 gennaio. Già i primi di dicembre inizi a pregustare il cenone. Il cibo vale lo scotto di sorbirti tutti i parenti in due giorni. Il prozio petulante, il cugino sfigato, la zia invadente. Li devi sopportare, l’unico modo per farlo è mollare il flute di prosecco e andarci giù di Chianti. Dopo la due giorni, del 24 e il 25, sei strapieno. Stai malissimo. E come se non bastasse apri Facebook e trovi ancora cibo. Foto a tacchini, faraone, salmoni, si è scatenata la guerra social a chi mostra di aver mangiato di più. A quel punto non puoi far altro che aprire l’armadietto e calarti un grammo di bicarbonato.

8. La cartata

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Tutto dipende da che persona sei, se non sei voluto mai uscire dalla tua realtà borghese vorrà dire che ti concederai al massimo una tombolata e forse un mercante in fiera. Se sei uno che negli anni ha imparato a conoscere la strada, allora vuol dire gioco d’azzardo pesante. Molto probabilmente t’inseguiranno i creditori fino a pasqua.

7. La corsa al regalo

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Mancano tre ore al cenone, su lungotevere c’è più traffico che a Calcutta. Hanno tutti il tuo stesso problema, gli manca l’ultimo maledetto regalo. Le librerie non sono mai state così piene, persone che non hanno mai letto un libro in vita loro escono dal negozio con dieci pacchetti, solo ricette di Benedetta Parodi. Pur di comprare qualcosa, la gente si accapiglia anche per l’ultima biografia di Paolo Brosio. “Glielo impacchetto?”, “No, no, mi dia, mi dia. Devo levà il tacchino dal forno”. Macchine in doppia fila, clacson, in una giornata i vigili fanno più multe che in tutto l’anno. Una sarà la tua.

6. Piazza Navona

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Il natale comincia quando aprono le bancarelle di piazza Navona, insieme all’albero di Piazza Venezia e al presepe di San Pietro. Nonostante le porchette e i Peppa Pig degli ultimi anni, Piazza Navona ha sempre la sua magia, perchè ci ricorda quando da piccoli ci portavano i nonni. Anche se quest’anno per fortuna Tredicine è stato sconfitto e la piazza è svuotata, un salto con la donna o con gli amici si fa sempre. Zucchero filato, caramelle giganti a forma di fragola e ciambelle fritte con la Nutella, tutto bellissimo se non ci fosse ogni volta il rischio che ti fottano il portafoglio.

5. Il cinema

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Si vanno a vedere solo due tipi di film, o il cinepanettone, o il cartone Disney. O si va nei cinema tradizionali, tipo l’Adriano, o sono presi d’assalto i cinema dei centri commerciali. In entrambi i casi i biglietti saranno introvabili come a una partita di Champions, e magari finisci a vedere il film di Pieraccioni. Ci vanno i fidanzati, gli amici e le famiglie. Se invece non ti va di farti la coda in biglietteria e le ore per cercare parcheggio, rimarrai sul divano di casa per vederti il classico film su Rete 4 di Natale, “Una poltrona per due” e “Mamma ho perso l’aereo”. Li avrai visti almeno 26 volte, sai le battute a memorie, ma anche quest’anno non riuscirai a cambiare canale.

4. Il viaggione con gli amici

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E’ da quando hai preso il volo di ritorno da Ibiza a fine agosto che pensi solo al viaggione di Natale. Ovviamente parti dopo il 25, ufficialmente perchè non puoi rinunciare alla famiglia, in realtà perchè devi fare cassa. Ci sono due tipi di viaggi, o con la donna in una capitale europea o con gli amici in montagna. In entrambi i casi sai che nelle “buste” dovrà esserci almeno na millata d’euro, o dovrai chiamare qualcuno per farti prestare i soldi. Comunque vada sarà una viaggione, di quelli da raccontare ai nipotini…o forse meglio di no. 

3. L’ansia di capodanno

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Nell’attimo dopo che hai finito di scartare i regali, ti piomba addosso quel senso di smarrimento e di ansia che solo il capodanno ti può dare. A quel punto chiami tutti, dal tuo miglior amico al più lontano conoscente. Fai gli auguri e poi abbozzi un: “ma te che fai a capodanno?”. E’ come scegliere un lavoro, devi sondare il terreno e sentire le offerte. Ci sarà l’amico sfigato che ti inviterà alla festa a casa dove ci saranno due ragazze in croce. Poi l’ex compagno di classe ricco che “se rimane a Roma” va in un villone a Capalbio, dove la quota di partecipazione è di 400 euro a cranio. Alla fine chiamerai l’amico che come te non saprà che cazzo fare, e ti schiererai con lui.

2. Public relation coi parenti

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Rivedrai tutti, dalla cugina di primo grado che ti sei sempre voluto scopare, alla zia zitella che ti regala il solito maglione di merda che non ti metti manco quando stai a casa col febbrone. C’è anche lo zio che ti parla solo di Bridge. Durante tutta la serata parlerai di cose di cui non ti frega un cazzo, e risponderai alle solite domande di circostanza. Ti chiederanno se hai cambiato numero. Tu gli risponderai “Si si”, e gli darai il numero sbagliato. Alla fine ti diranno: “Ma sentiamoci questa settimana, così organizziamo una cena!”. Tu ti sforzerai di mostrarti propositivo, ma sai già che fortunatamente li rivedrai tra 365 giorni esatti.

1. Il natalino con la donna

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Durante le feste il tempo che non passi con la famiglia lo passi con la donna. Prima del pranzo, subito dopo il pranzo, prima dei regali, dopo i regali, ti tocca rispettare la tradizione. Già da inizio dicembre ci perdi un sacco di tempo, perchè il regalo di Natale è sacro, è se fallisci sei fuori. Lei ti darà un regalo accompagnato da un bigliettino, il 99% delle romane scrive: “All i want for christmas is you”. Finirai i soldi di natale in cioccolate calde, shopping, cinema, passeggiate in centro, sarà un salasso. Sarà tutto bellissimo, molto romantico, dopo la trombata tutte e due non vedranno l’ora, lei di andare a farsi un tè le amiche, lui di andare alla bisca clandestina organizzata a casa degli amici.

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